Intervista all’autore Gianluca Giusti

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Ciao Gianluca! Mi trovo nuovamente e con piacere a recensire una tua nuova opera .

-Parlaci un po’ di questa tua nuova ispirazione, hai scritto e pubblicato il precedente “Qualcosa non torna”, cosa ci racconti in riguardo a questo nuovo saggio molto interessante? Com’ è nato ?

Ciao Lara, ben trovata. Per prima cosa un caro saluto ai tuoi lettori e un sincero grazie per l’opportunità che mi stai dando. Allora, l’ispirazione è nata in realtà dal mio primo libro: “OscuraMente”, perché? Perché sfata un mito duro a morire, quello secondo cui useremmo solo il 10% del nostro cervello. “La mente non oscura” è la sua prosecuzione genetica, la seconda parte ideale, che serve a demolire altri miti legati alla nostra mente e al nostro cervello. Nella tua bella recensione ne accenni alcuni, io invece che oltre che ai miti vorrei far presente ai lettori che il libro parla anche di come, ad esempio, la nostra mente è fallace, di come i ricordi siano più labili di quello che si creda e di come sia piuttosto facile indurre falsi ricordi. Il: “l’ho visto con i miei occhi” potrebbe rivelare sorprese inaspettate. Del perché siamo soggetti a certe forme di manipolazione che utilizzano tecniche di persuasione mirate ai punti deboli legati al modo in cui si elaborano i pensieri. Che Mandrake non esiste, e le così dette rapine sotto ipnosi, non hanno nulla a che vedere con la vera ipnosi e sono frutto di ben altre strategie criminali. Poi occhio alla meccanica quantistica. Quando sentite che qualcuno associa queste due parole legate ai “poteri della mente” diffidate subito di chi ve ne parla o scrive, vi stanno vendendo il nulla. La meccanica quantistica è una conquista della fisica che nulla ha a che vedere con le boiate sul pensiero quantico, trasmissioni a distanza e ai flussi motivazionali quantico-energetici. Fuffa alla stato puro. Il libro quindi nasce per permettere ai lettori di conoscere meglio se stessi, certi meccanismi legati al nostro cervello e di difendersi dai manipolatori e venditori di fumo e di false promesse che si trovano ad ogni angolo. Poi ricordate, siamo esseri umani, abbiamo una mente potente ma imperfetta, leggete e capirete, ad esempio, perché a volte si prendono clamorose cantonate e siamo soggetti a svarioni da farci arrossire per giorni interi. Per finire visto che citi “Qualcosa non torna”, approfitto per dire che a breve uscirà la seconda edizione completamente ridisegnata e con argomenti nuovi non tratti nella prima.

-Mi pare tu abbia approfondito molto gli studi che riguardano il funzionamento della mente e del cervello, ma non solo, è un grande impegno da parte tua, pura passione? E da quanto tempo?

In realtà la mia vera passione è la razionalità. Io mi diverto a cercare di capire il perché le cose funzionano in un determinato modo e la conseguenziale spiegazione al seguito. Il fatto che non ci siamo mai spiegazioni paranormali o complottistiche ma solo scientifiche non cambia il divertimento. Se vedo delle scie nel cielo prima di abboccare all’idea che stanno “segretamente” spargendo polveri velenifere, cerco di capire il perché si formino certe scie e se esistono spiegazioni fisiche in merito a questo fenomeno. La scelta primaria di scrivere sulla mente è nata allo stesso modo. Ci raccontano tante cose sulla mente, sono tutte vere? Usiamo solo il 10% del nostro cervello? Interessante, e il restante 90% che ci sta a fare? Le neuroscienze che dicono: sono concordi o la pensano diversamente? E se diversamente, perché? E così via. Questo è il mio modo di cercare di capire un po’ di più il mondo, ma voglio rassicurare i lettori che quello che leggeranno non ha nulla di complicato anzi, si divertiranno una sacco. Il mio sforzo massimo è sempre quello di cercare di trasferire concetti complicati con semplicità e dialogo basilare. Con il lettore ci diamo de tu e l’ironia serve a semplificare i concetti. Poi aggiungo sempre un abbondante bibliografia per chi invece volesse approfondire in modo più tecnico, gli argomenti di maggior interesse. Da quanto tempo mi chiedi? Da una vita, da quando ho iniziato a leggere e documentarmi in maniera scientifica su tutti quei misteri che poi alla fine, misteri non sono.

-Come riesci a conciliare lavoro, passione per gli studi di questo genere e la scrittura?

Ti rispondo in maniera molto semplice: invece di guardare Don Matteo (con tutto il rispetto verso gli spettatori di questa fiction), scrivo e approfondisco le tematiche che mi appassionano. Poi nei week end e nei giorni di ferie naturalmente.

-Quale il libro che non leggeresti mai? O il genere che non ti appartiene.

Tutto quello che riguarda e parla di irrazionalità e pseudoscienze.

-Quale libro è appoggiato sul comodino in questo periodo?

“Gli insegnamenti morali della Bibbia che non ti hanno fatto conoscere” Di Roberto Renzetti. La prefazione è del prof. Silvano Fuso che ha onorato, insieme al prof. Pellegrino Conte, anche “La mente non oscura” della sua pregiata firma.

Bene Gianluca!! Ti ringrazio è stato molto interessante conoscere altri aspetti di te e del tuo nuovo libro, un abbraccio a te e un caloroso invito ai lettori: leggetelo e seguitelo sul suo sito, non potrete che esserne felici!

Lara Bellotti
Agente letterario

3 thoughts on “Intervista all’autore Gianluca Giusti

  1. Mi è piaciuta molto l’intervista, con un bel piglio energico, e che mi ha chiarito un paio di cose.
    Ho ufficialmente allungato la mia lista di libri da leggere con questi riportati qui.

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