Intervista all’autrice Alessandra Bucci

11542091_10204672586405180_3995356521332827649_n

Ho avuto il piacere di recensire l’opera di questa autrice, un libro dedicato alle donne, fatto di esperienze e di emozioni, ma andiamo a conoscerla un po’!

Alessandra vuoi parlarci un po’ di te? Come nasce la tua passione per la scrittura?

Sono una mamma, una moglie, una sportiva ed anche un’insegnante di lettere e la poesia, la letteratura e l’arte in generale, mi hanno da sempre affascinato. Sono una persona molto sensibile, poliedrica e piena di aspetti contrastanti, dall’interiorità sempre in fermento. Da quando ero una ragazzina dipingo per esprimere le mie emozioni più profonde e solo da qualche anno ho iniziato a scrivere, prima poesie e poi racconti. Provo, attraverso tali attività, ad illuminare i miei momenti “bui” e a fare ordine, almeno in parte, nei miei “grovigli” interiori. Il mio primo libro di poesie “I sentieri dell’anima” è uscito ad ottobre 2014 e da poco è stato pubblicato anche il mio nuovo lavoro dedicato alle donne, questa volta in prosa. Entrambe le copertine dei miei libri sono arricchite da una mia opera pittorica.

Hai scritto un’intera opera dedicata alle donne, molto vera e completa di emozioni, cosa ti ha ispirata a scrivere questo tema, qualcosa di particolare?

Ho deciso di dedicare questo mio nuovo lavoro alle donne perché sono convinta che il mondo interiore femminile sia molto più complesso di quello maschile. Ho cercato di far luce su certi aspetti misteriosi di questo mondo così affascinante e analizzando le mie donne, la loro interiorità, studiavo anche me stessa cercando di comprendere alcuni processi a volte totalmente imprevedibili e difficili da spiegare. Nell’affrontare le varie problematiche ho tenuto conto delle mie personali esperienze ma soprattutto mi sono ispirata alle testimonianze di tutte quelle donne che, durante l’arco della mia vita, hanno lasciato in me un segno indelebile regalandomi profonde emozioni.

Nel testo traspare in modo limpido il coraggio delle donne, ovvero quello di rialzarsi sempre di fronte a qualsiasi avversità, credere che sia effettivamente così, spesso non è semplice, a volte ci abbattiamo, ci sono messaggi ben chiari nel testo, vuoi darci ora il tuo personale?

Il libro si chiude con la frase: “Forse basta non perdere mai la speranza” Ed è proprio questo il messaggio che voglio trasmettere: qualsiasi cosa la vita ponga sul nostro cammino, si può superare. Ogni evento genera in noi un cambiamento che ci porta a ritrovare un nuovo equilibrio, a rinascere ogni volta. L’invito che porgo a me stessa e a tutte le donne che leggeranno il libro è quello di darci da fare con tutte le nostre forze affinché la rinascita si realizzi, anche quando tutto sembra perduto e gli ostacoli insormontabili perché la vita è in grado di sorprenderci ogni volta.

Sette storie, sette protagoniste, il numero sette è protagonista con loro, come è scaturita questa consapevolezza?

Questo numero, il sette, è il numero dei colori dell’arcobaleno, dei chakra, delle note musicali, dei giorni della settimana e di chissà quante altre cose ancora. Esso rappresenta l’unione tra il quaternario, umano, e il ternario, divino, e in quanto tale collegamento tra terra e cielo. Una donna concreta come me, con i piedi ben saldi per terra ma con lo sguardo volto al cielo alla costante ricerca di una luce, una forza, un sostegno che provenga dall’alto, non poteva scegliere numero diverso.

Hai già nuovi progetti in corso? Scriverai ancora in riguardo a questo tema o hai altro genere in cantiere?

Nelle mie pagine facebook, “Donne”, “Insieme è più bello” e, soprattutto, “Il mondo di Alessandra B.”, continuo a scrivere pensieri e poesie, magari prossimamente una nuova raccolta di poesie, pronta da tempo, vedrà la luce. Contemporaneamente sto scrivendo un romanzo dedicato al mare, il mio compagno di sempre (non potrei mai vivere lontano dall’implacabile distesa azzurra!) e a mio padre, che al mare ha dedicato la vita. In quest’opera sarà presente anche un’appendice che raccoglierà tutte le poesie dedicate al mare scritte in questi anni.

Nel ringraziarti, un’ultima domanda: sicuramente la scrittura porta all’introspezione, cosa hai provato nello scrivere questi racconti e cosa nel rileggere la tua opera?

Sono molto empatica ed emotiva, spesso leggendo un libro o guardando un film, le mie emozioni si trasformano in lacrime tanto sono intense le mie emozioni. Durante la rilettura dei miei racconti succedeva esattamente la stessa cosa, come se quei pensieri, quelle parole non fossi stata io a scriverle. Le mie storie, che spesso sono storie vere, appartenenti a donne a me molto care, prendono vita ad ogni rilettura e con esse riaffiorano tutte le emozioni provate durante la stesura.

Grazie Alessandra e un grande in bocca al lupo!

Lara Bellotti agente letterario
[email protected]