Intervista all’autrice Demetra Kanakis

Oggi ospitiamo Demetra Kanakis, autrice di vari testi, e del suo ultimo romanzo “Lingerie”, pubblicato attraverso il concorso Live&Love de Le Mezzalane Casa Editrice.

Ciao Demetra, benvenuta sul mio blog! Due chiacchiere per conoscerti un po’, magari con un caffè 😉 , presentati ai lettori.

Ciao e grazie per l’accoglienza! Demetra è lo pseudonimo con cui ho deciso di scrivere romanzi erotici, un alter ego più libero e disinibito rispetto alla mia identità di tutti i giorni. Ho poco più di trent’anni, sono originaria di Corfù, la splendida isola greca, e vivo da diversi anni a Milano, dove mi trovo benissimo, a parte la mancanza del mare, che ogni tanto mi dà un senso di soffocamento e di malessere fisico. Viaggio molto, tornando spesso in Grecia e andando in giro per il Sud Italia per lavoro e per andare a trovare le mie tantissime amiche. Mi piace il sole, gli orizzonti ampi e turchesi del Mediterraneo, vivere le emozioni legate al sesso e all’amore. Vivere pienamente, senza fermarsi mai!

-Hai scritto un testo forte, ricchissimo di emozioni e di vicissitudini, che trascina tanto nella lettura, quale l’ispirazione per “Lingerie”?

Lingerie nasce da un racconto che ho scritto alcuni anni fa in un inverno molto grigio, piovoso e triste in cui avevo bisogno di fuggire via con la fantasia; una trama breve che più o meno coincide con l’incipit del romanzo. Allora scrivevo racconti, poi il passaggio successivo è stato quello di chiedermi perché Laura fa questo “gioco”, cosa e chi la spingano e che tipo di rapporto possa essere. E da queste domande, fantasticando, è nata la trama dell’intero romanzo.

-Realtà e finzione non hanno un limite, quanta fantasia metti nella tua vita di ogni giorno?

Moltissima, mi piace giocare coi punti di vista, guardare le cose, le persone e quello che succede da altre angolazioni e scoprire aspetti imprevisti Come dico nella breve biografia nel libro, però, constato che la vita mi supera sorprendendomi sempre: ha molta più fantasia di noi, indubbiamente!

-Amore, dipendenza affettiva, illusione, attaccamento, sesso e passione, trasgressione… e molto altro. Un mix all’interno del tuo romanzo. Ci vuoi raccontare cosa ne pensi della protagonista? E quanto c’è di te in lei?

Laura mi fa molta tenerezza: è ingenua, a volte fino ad apparire stupida, sebbene non lo sia affatto. Per certi aspetti è ancora molto bambina perché si sente inadeguata come donna, quindi prende qualsiasi manifestazione di Manuel come un riconoscimento della sua femminilità e per lei questo è prezioso, importante. Solo che non riesce a vedere le cose dal di fuori, condizionata com’è dal suo bisogno di conferme, e quando sbatte la faccia contro la realtà e capisce in che situazione è finita, finalmente ha uno scatto di crescita e poi impara, nel rapporto con Luca, a essere più consapevole e condurre almeno un po’ lei il gioco, sottraendosi alla manipolazione. In fondo la storia di Laura è un percorso verso la consapevolezza. Nel personaggio c’è qualcosa di me ma non a livello di vita vissuta: la storia non è autobiografica; piuttosto c’è nel mio passato questa tendenza a non riconoscermi all’altezza delle situazioni, ma è un problema che ormai ho archiviato.

-Quali le tue letture preferite, e quale testo stai leggendo in questo periodo, e quale genere o testo non leggeresti mai?

Adoro i romanzi che trattano di emozioni, sentimenti, storie d’amore anche strane, particolari… tutto quello che parli dell’essere umano e di quello che vive e che prova, che indaghi l’anima dei personaggi e ci mostri cosa un uomo o una donna possano trovarsi a vivere a volte senza aspettarselo né prevederlo. Non disdegno i romanzi psicologici, quelli in cui i personaggi vengono messi a nudo nella loro umanità, nelle loro grandezze ma anche nelle loro miserie umane. Ho adorato ad esempio Dostoievsky, Pirandello, Svevo, Virginia Woolf. In questo periodo sto leggendo “L’amica geniale” di Elena Ferrante e sono incantata dalla descrizione dell’amicizia tra le due bambine protagoniste. Non leggo ad esempio la fantascienza e non leggerei mai romanzi in cui il sesso è fine a se stesso e non funzionale alla storia.

-Quali sono gli autori ai quali sei più legata? C’è un libro che ti ha cambiato la prospettiva di vita? Se sì perché?

Rimanendo nell’atmosfera erotica, mi piace moltissimo Bukovsky, ho adorato “Le età di Lulù” di Almudena Grandes, e i racconti erotici di Anais Nin. Autori che hanno fatto dell’erotismo una filosofia di vita trasgressiva, fuori dagli schemi, elemento di crescita come persone, come donne, soprattutto, nel caso della Grandes e della Nin. Eccezionali scrittrici capaci di scrivere giocando con la tensione erotica, portando il lettore ad amarle, a leggerle fino in fondo, senza mai essere volgari, con una sensualità raffinata. Per me sono dei veri modelli!

-Hai scritto altri testi? Ce li vuoi menzionare?

Ho scritto diversi racconti e romanzi, ma sono dell’”altra me”. Come Demetra è il mio primo romanzo, il primo di una lunga serie, spero!

-Hai nuovi progetti letterari in corso?

Sto sviluppando la prossima storia, che vorrei ambientare in Grecia, dove sono nata e dove sono le mie radici. Milano è splendida e penso che si capisca quanto la amo anche da come la descrivo in Lingerie, ma il mare e il sole accecante della mia isola sono lo scenario ideale per una rovente passione d’amore.

-Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare il tuo libro.

Il limite tra realtà e finzione è incerto e spesso superfluo: per questo leggere la storia che ho scritto è un po’ come viverla, e vale davvero la pena!
Ringrazio Demetra per la sua disponibilità, e un grande in bocca al lupo!

Lara Bellotti – Evasioni culturali
Infine vi lascio una bella possibilità!

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