Intervista all’autrice Stefania Miola

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(a cura di Lara Bellotti agente letterario Evasioni culturali)

Stefania Miola è un’autrice al suo esordio con una raccolta di Poesie molto particolare, dal titolo “…Un Unico cielo il solo Vero…” edito da “ Rupe Mutevole Edizioni”, andiamo a conoscerla?
Ho preparato per lei qualche domanda per approfondire un po’ di lei e della sua opera.

Stefania ci vuoi parlare un po’ di te e della tua passione per la scrittura? Come nasce?

Ero una bambina molto creativa, adoravo scrivere, dipingere, modellare , sperimentare nuovi materiali per la gioia di mia madre… e con il dissenso di mio padre.
Le prime poesie iniziai a scriverle intorno ai 9 anni, il contenuto di queste prime poesie era legato alle esperienze belle e brutte di quegli anni ,la grave malattia di mia madre, l’amicizia, la perdita di una persona cara, la prima volta che i miei occhi furono rapiti dalla bellezza del cielo stellato… Descrivevano i sentimenti legati alla prima volta che provavo una determinata emozione.

L’idea di scrivere un libro nasce circa quattro anni in un periodo particolare della mia vita.
Progetto che viene inizialmente abbandonato perché troppo presa a cercare di risolvere problematiche di vita quotidiana. Insieme al desiderio di realizzare questo sogno rinchiudo in un cassetto anche me stessa. In una poesia della raccolta descrivo il mio stato catatonico come” viva senza essere viva “ . La vita intanto prosegue… non priva di emozioni.
Raccolgo la mia forza interiore e mi ripeto “dopo il buio la luce “vado avanti , tengo duro …alla fine vinco la battaglia almeno lo pensavo.

Tutto ritorna alla normalità, le nubi si dissipano a poco a poco ma nonostante questo cado distrutta psicologicamente e fisicamente .

Sopraffatta dal dolore inizio finalmente ad ascoltare il mio corpo e la mia anima fino a ritrovare anche la guarigione da quella che definisco la “buia tempesta” che non è la depressione ma una ferita che zampilla silenziosamente nel profondo.
Fuggivo senza essere inseguita … come in un sogno ricorrente dove si ha la sensazione di correre fino a perdifiato, di fuggire per poi risvegliarsi madido e fermo allo stesso punto.

Hai uno stile particolare per essere autrice di poesia, e si denota molta introspezione, quando sei nel tuo spazio di scrittura cosa fai per fare si che emerga la bellezza dei tuoi scritti?

Nella domanda precedente ho anticipato la tua seconda domanda . Guardo dentro me stessa cercando di descrivere le emozioni che mi attraversano senza tralasciare nessuna sensazione, come se le rivivessi ogni volta come la prima volta con la stessa intensità.
A volte sono visioni, déjà – vu … fanno parte di me di quello che sono o di quello che sono stata.
La mia scrittura ha il carattere dell’ immediatezza e semplicità , è stata una scelta consapevole perché il mio intento è quello di arrivare in ogni persona e fa parte della mia ricerca letteraria e non.
Ti starai chiedendo incuriosita cosa significa quel …e non… la mia è una ricerca introspettiva della Verità che per me è Bellezza e realtà allo stato puro.

Nella raccolta di“…Un Unico cielo il solo Vero…” si attraversano anche i ricordi che appartengono alla Vita, quale ricordo più forte e inciso ti ha ispirata, e in quale poesia?

La raccolta è un itinerario emozionale – circolare che si snoda tra parole chiave e messaggi inconsci
una fuga inconsapevole verso la consapevolezza che inizia e finisce ponendo l’attenzione sullo stesso punto con le suggestioni proprie del sogno.
E’ un potpourri di ricordi e di emozioni, non esiste un ricordo che mi ha ispirato in particolare , esiste un filo conduttore in tutte le poesie che le fa confluire in un Unico Cielo.

A volte, leggendo, sembra di vivere sensazioni già sentite, è un insieme di riflessioni che emergono,c’è un messaggio in particolare che vuoi trasmettere tu stessa ai lettori?

Alla luce di ciò che ho scritto scommetto che hai già risolto il rebus del titolo del libro.
Le parole assumono colori diversi a seconda della sensibilità del lettore.
Voglio che il lettore trovi da solo la sua risposta e il messaggio giusto per lui. Chi sono io? Dare la chiave di lettura di un libro? Ci sono tante chiavi spero che il lettore trovi quella giusta per aprire un varco verso il Vero.

Cos’ hai provato quando hai sentito per la prima volta tra le mani il tuo libro? So che per un autore esordiente o no, è sempre emozione…

E’ stata indubbiamente una grandissima emozione toccarlo con mano , un sogno che si è concretizzato dopo tanto tempo.
Ringrazio chi per primo ha letto il mio libro riconoscendo la mia arte Enrico Nascimbeni e la mia casa Editrice Rupe Mutevole.

Parlaci delle tue aspirazioni, nuovi progetti, hai già qualcos’altro in corso di scrittura per stupire ancora i lettori?

Credo fermamente che le cose non avvengano mai per caso, a volte ascoltando i silenzi ci si eleva
al di sopra delle nostre aspettative.
Vivo alla giornata … la mia mente è sempre molto affollata e anche imprevedibile sicuramente troverò un modo per riavvicinare l’ umanità.
Progetto troppo ambizioso? Lo so … lo so. Sono e rimango una sognatrice testarda che è uscita dall’ombra senza occhiali da sole , felice di accecarsi e pronta ad aiutare gli altri perché in fin dei conti : “Tutti siamo UNO”.
Il disco fa click dicevano una volta i dischi quando volgevano al termine … un’altra storia avrà inizio…

“Vuoi camminare sotto il sole con me?… Sempre ti coglierò una rosa per non farti pungere …
GRAZIE CARA LARA .

Chiudo l’intervista rinnovando i complimenti a Stefania Miola, come presumevo dal suo scritto e dall’intervista stessa che me ne ha dato concretezza, è una donna dalla profondità elevata, grazie a te Stefania per aver concesso a noi un po’ della tua Vita e della tua bellissima interiorità!

Lara Bellotti (Agente letterario Evasioni culturali)