Recensione Celeste imperfetto Fabio Falugiani

Ospitiamo oggi Fabio Falugiani,autore del romanzo “Celeste imperfetto” pubblicato da Le Mezzelane Casa Editrice
e di cui vi presentiamo la nostra recensione.

Autore: Fabio Falugiani Formato 15×21
N° pagine versione cartacea 400
€ 16,90
Isbn 9788899964962
N° pagine ebook 1005
€ 6,49
Isbn 9788899964986
Collana: La mia strada

LINK D’ACQUISTO CELESTE IMPERFETTO

Premi offerti dalla casa editrice: tra tutti coloro che commenteranno sui cinque blog e sull’EVENTO creato ad hoc dalla casa editrice verranno estratte a sorte tre copie in ebook e una cartacea del romanzo.

DESCRIZIONE:

«Dio esiste, gli uomini sono buoni e il denaro non è importante.» È con queste convinzioni che Giovanni affronta gli ostacoli che la vita gli pone davanti e, come un moderno Don Chisciotte, combatte impavido un mondo che sembra non girare mai per il verso giusto. Il racconto della sua vita si sviluppa fino all’età matura e si snoda intorno alle sue innumerevoli vicissitudini sentimentali. Celeste Imperfetto è la storia di un sogno, la storia di una generazione, di un paese allo sbando che ha perso i valori che lo sostenevano. È anche la storia della famiglia italiana negli ultimi trent’anni, della sua profonda crisi, del suo lento disgregarsi in virtù di un benessere economico che l’ha ridotta in briciole. Ma una salvezza esiste, anche per Giovanni: l’amore per la cultura, la mistica bellezza della musica, il fascino dei ricordi e il tempo che passa, sono le non piccole speranze di cui si riveste. Il suo catalogo delle donne, le stelle appiccicate sul soffitto e gli angoli più segreti della sua Firenze, compongono il suo personale tentativo di combattere l’eterna e implacabile dissoluzione di tutte le cose.

RECENSIONE:
Eccomi a recensire un nuovo testo, parliamo dell’ opera di Fabio Falugiani, Celeste imperfetto, ambientato nella bellissima Firenze, percorrendo il Ponte Vecchio, via Por Santa Maria, piazza della Repubblica, il Duomo, e di nuovo la stazione di Santa Maria Novella e molto altro ancora.
Giovanni, il protagonista, è un uomo, e come tale, è ingannevole, ostinato, irruente e incauto. È anche sempre combattuto tra l’appagamento del desiderio e la sua ricerca, che spesso vanno in contrapposizione uno con l’altra.
Cerca la soddisfazione passando da una donna all’altra, iniziando e troncando tante piccole storie basate sul sesso. Ma ciò non gli basta mai: deve sempre continuare la sua ricerca che, invece di placarsi, diventa sempre più incalzante. Cerca la donna che possa rispondere alla sua domanda, ma questa esiste? La riconoscerà, e soprattutto… avrà fine questo “incubo”?
Tra incontri e scherzi con gli amici, studi di filologia, passione per la musica e astronomia, sente la stridente tristezza del male di vivere sempre più attivo, opprimente.
Passa da amori tragici, a lievi passioni miscelate da una forte solitudine interiore; ma nel dolore Giovanni ci insegna che questo è necessario alla comprensione di ciò che viviamo e che abbiamo attorno.
È importante come abbracciare le persone che amiamo, sentire che la nostra vita ci ha portati a creare vicissitudini magari complesse, per arrivare nel momento giusto e nel giusto contesto, a percepire l’energia di un corpo come necessità alla propria vita.
Ad accompagnarci durante la lettura, la bellissima musica di Bach che, scorrendo le pagine, sembra davvero di sentirla.
Nel suo romanzo ironico e toccante, Fabio Falugiani ci dona il modo per vedere le cose in modo diverso.
Mi sono sentita davvero molto parte di questo scritto, non a caso il mio motto personale è: “c’è sempre un modo diverso di vedere le cose.”

Dal testo
A casa dei nonni tutto mi era concesso, tranne che uccidere le farfalle. Se ne entrava una, e non dico di quelle belle, tutte colorate, ma le falene grigie o marroni, la nonna diceva con una fermezza che non le era familiare: «Non toccare le farfalle, sono le anime dei morti che ci vengono a trovare. È la zia che vuole stare un po’ con noi.»
Sia in famiglia sia a scuola mi avevano insegnato quello che dicono a tutti, e cioè che Dio esiste, che le persone sono buone e che i soldi non fanno la felicità.

Da questa breve citazione tratta dal testo, possiamo denotare come gli schemi mentali, spesso incisi nella nostra mente dalla famiglia, possono condizionare la nostra vita , ma il protagonista attraverso le sue tantissime vicissitudini, e i tanti personaggi con lui presenti nel romanzo, ci vuole dare un messaggio ben preciso, forte, e importante. Come si dice in gergo “se non ci sbatti la testa” non puoi capire e cambiare, sperando che la consapevolezza ti renda ricco dentro, e pieno di gioia di vivere a prescindere da qualsiasi cosa, soprattutto materiale.
Celeste imperfetto, il suo modo di vedere la vita, ma la perfezione non esiste. Questa è la grande accettazione del mondo di cui dobbiamo diventare consapevoli.
Un desiderio può essere esaudito, ma la vericidità delle cose del mondo è un movimento Universale di cui noi facciamo parte, e della quale prendere piena coscienza.
La narrazione è scorrevole, fluida e molto accattivante, incuriosisce il lettore ad ogni passo, in ogni pagina e fino alla fine del testo.

BIOGRAFIA AUTORE:
Fabio Falugiani è nato a Firenze nel 1969 da padre mugellano e madre fiorentina. Fin da piccolo la profonda curiosità per la parola scritta favorisce la sua formazione classica e la predilezione per la poesia greca e latina. Saranno gli incontri con i romanzi di Pratolini e Camus ad avvicinarlo al Novecento.
Appena maggiorenne convola a nozze e diventa padre di Luna, ma il matrimonio dura solo pochi anni. Le seconde nozze in età matura avranno ancora minor fortuna.
Nel 1996 comincia la sua avventura nel mondo del commercio e della Grande Distribuzione, che gli darà ottime soddisfazioni, ma mai la convinzione di essere realizzato.
A trentacinque anni per motivi professionali lascia l’amata Firenze e dopo lungo girovagare approda definitivamente nella cittadina di Monsummano Terme, dove felicemente risiede tutt’oggi.
Sono questi gli anni dediti allo studio della musica classica, passione tardiva ma intensa, che affianca i suoi interessi letterari.
Ha pubblicato alcuni articoli e recensioni di Filologia con l’interesse particolare sulle relazioni tra la Firenze rinascimentale e la diffusione delle opere greco-latine. Ama il tennis, l’astronomia e la cucina italiana.

Lara Bellotti
Agente letterario