Recensione di “QUALCOSA NON TORNA” Autore Gianluca Giusti Editore “C’era una volta edizioni” di Cinzia Tocci

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Mi piace definire questo saggio un pot-pourri di conoscenza e consapevolezza.
Gianluca Giusti è riuscito a miscelare, in ordine ben definito, molti argomenti, verità e modus vivendi appartenenti al presente, ma ben dettagliati anche nel passato se pur quasi nessuno vuole prendere atto del perché accadono le cose, e di cosa siamo fatti e capaci veramente noi umani.
Ci mette davanti a crude verità in riguardo al nostro potenziale senza mezzi termini, e questa è la bellissima particolarità dell’opera di questo autore.
Una profonda analisi di fatti accaduti sia religiosi che paranormali che spesso si ritengono inspiegabili, ma a cui invece c’è sempre una spiegazione, che non è quella divina o delle credenze a cui ci hanno mentalmente ristretti fin dalla nascita, ma quella non razionale che solo osservando con attenzione possiamo percepire.
E’ davvero incredibile quanto questo saggio ci porti a riflettere sugli schemi mentali che da sempre appartengono all’umanità, e che fanno la differenza nello stile di vita di ogni singolo essere, un invito ai lettori… avete voglia di mettervi in gioco, e leggere per essere consapevoli di ciò che realmente vi accade intorno e interiormente? Beh se è così, (e spero lo sia) sappiate che qui troverete le mille risposte alle mille domande che vi siete posti, o che forse non vi siete fatti mai.
Una delle riflessioni più spiccate che mi sorge leggendo è: siamo davvero così sicuri che la religione sia libertà? E parlo di qualsiasi credo, come l’autore si pone nel suo saggio, senza discriminazione alcuna, ma solo con l’osservare fatti reali e approfonditi con ricerche mirate. Sono “riflessioni logiche sui misteri del mondo”.
La bellezza di tutto questo sta nel fatto che è lecito avere dei dubbi, diversamente vivremmo in uno stato di continuità permanente e mai dinamica. Infatti l’autore racchiude nella sua opera domande e risposte in riguardo a religioni, reincarnazione, paranormale, per poi passare ai misteriosi cerchi nel grano, e ancora… alle scie chimiche di cui ammiro questa citazione: “A te la scelta: credere alla teoria delle scie chimiche e al suo scopo incomprensibile e improbabile o mettere in verifica quello che vogliono far credere. Io ho scelto per la seconda opzione”.
Andiamo a leggere anche di astrologia ed anche qui Gianluca Giusti la dice lunga, che tipo di forza però potrebbe spiegare la relazione tra astri e persone?
Un viaggio affascinante attraverso false verità credenze e … cose che non tornano, un tragitto dentro noi stessi in riguardo a quelle che sono definite “psicotrappole” ovvero tutto ciò che in noi crea ansia paura e angoscia. Un’opera che scardina, e “sbriciola” come un castello di sabbia, tutte quelle credenze a cui siamo legati, che ne siamo coscienti o meno. Un vero e proprio dialogo tra il narratore e il lettore, perché è così che l’autore si pone nel suo stile in questo saggio che io definisco anticonvenzionale ma molto affascinante, che trascina e fluisce in una lettura molto piacevole.
L’autore lascia libertà di conclusione personale al lettore, infatti chi legge, sente di dare risposte a cose o fatti accaduti nella quotidianità o nel passato della vita di ognuno.
Misterioso, unico, spietato e coraggioso, ma dentro a tutti questi aggettivi c’è la Vita, questo è “Qualcosa non torna”. Mi viene per ultima, ma non per importanza nel leggerlo, una citazione, nonché riflessione, che da sempre mi appartiene: “Esci dalla zona di comfort!”
Concludo con una citazione estrapolata dal libro: “Il motivo per cui le persone credono nell’oroscopo o nel malocchio è lo stesso che porta a credere in Dio, ovvero l’esigenza, a volte irresistibile, di credere in qualcosa che va oltre i nostri sensi. ”
Francesco Avella
Ora non mi resta che lasciare a voi lettori il piacere di leggere e scoprire cosa ci ruota intorno, troppo accattivante per non leggerlo!

Il libro ha ottenuto il patrocinio gratuito del comune di Roma per il valore riconosciuto all’opera, e questo prima ancora della sua uscita, è stato presentato il 17 Ottobre 2014 nelle sale del Campidoglio.

Gianluca Giusti nasce a Montecatini Terme (PT) nel 1964. Dopo gli studi all’Isef di Firenze inizia subito a lavorare come informatore scientifico del farmaco, professione che svolge tutt’ora e che negli anni gli ha permesso di comprendere l’importanza non solo dei lavori scientifici, ma anche delle pubblicazioni e del metodo scientifico sperimentale.
Alla sua terza pubblicazione con questo saggio, ha precedentemente esordito con OscuraMente nel 2013, e Cuba istruzioni per l’uso, un manuale volto a chi intende recarsi a Cuba ottimizzando tempo e denaro. Possiamo trovare Giusti sul suo sito www.gianlucagiusti.com, attualmente si dedica a due progetti narrativi: il seguito di OscuraMente, un’opera incentrata quindi ancora una volta sui misteri della mente umana, e una storia ambientata nella sua città natale.

Disponibile on line sul sito http://www.c1vedizioni.com/

Lara Bellotti
Agente letterario

evasioniculturali@gmail.com