Recensione Il tocco dell’anima – 365 giorni di luce Emanuele Ascone

A cura di Elisa Cappelli- recensionista- Evasioni culturali

DESCRIZIONE:
Un pensiero, uno per ogni giorno: 365 aforismi, citazioni e poesie per scandire un percorso quotidiano di riflessione, che vuole avere come meta la Luce, quella che si trova in ognuno di noi, ma che non tutti hanno già avuto la fortuna di vedere. Le tematiche di questa raccolta di aforismi riguardano l’esistenza e le sue turbolenze. Le quotidiane lotte contro i propri fantasmi, ma anche contro sé stessi; il coraggio di accettarsi come si è, ma con l’umiltà di volersi sempre migliorare. Le ambivalenze e contraddizioni dell’uomo moderno lo costringono ad un continuo e affannoso errare; ma se queste vengono impresse su carta, da li´ prendono vita. Si trasformano in parole così belle che toccano il cuore.

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RECENSIONE:
TITOLO: IL TOCCO DELL’ANIMA – 365 giorni di luce
AUTORE: EMANUELE ASCONE
GENERE: AFORISMI
EDITORE: Le Mezzelane Casa Editrice
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2017

La mia anima è sempre stata affamata di emozioni, di significati profondi, di poesia, e forse per questo ho sempre amato le frasi romantiche che avvolgono i Baci Perugina, pensando che contribuissero ad aumentarne il valore e la preziosità.
La stessa piacevole sensazione si è ripetuta nel leggere Il tocco dell’anima di Emanuele Ascone, che ha solleticato il mio palato sottile con l’acume e la lucentezza dei suoi 365 aforismi.
L’effetto cercato da Ascone in quest’opera è proprio quello di un bacio leggero (tocco), sulla delicata guancia dell’anima, cosicché essa possa, ogni giorno dell’anno, risvegliarsi con dolcezza e affacciarsi alla luce della consapevolezza.
Inizia così un viaggio alla riscoperta di se stessi, in compagnia delle emozioni, vere e proprie maestre di vita, che si manifestano impetuose, costringendoci a vivere il presente e donandoci quindi la coscienza della vita stessa.
Un viaggio che l’autore definisce: “senza meta alla riscoperta dei colori della nostra anima”, poiché la via della consapevolezza è in realtà infinita, tanto quanto lo sono le emozioni di cui si veste la nostra parte più intima, nel fare tutte le esperienze che le servono per crescere.
Tutto ciò che viviamo attraverso le emozioni e portiamo a coscienza, è definito da Ascone “Luce”; ciò che invece non vogliamo vivere o comprendere e ci ostiniamo a rifiutare, rimane nell’Ombra, insieme all’ignoranza e alla superbia. C’è in sostanza chi vive nella Luce, con il dono della sua sensibilità, che vuole mettere a disposizione degli altri, e c’è chi continua a vivere nell’Ombra, nell’inconsapevolezza, non si mette in gioco, non vuole cambiare e vive perennemente nel giudizio.
Alla fine è comunque sempre una libera scelta: “Semplicemente. Si sceglie”.
Non abbiamo trama in questo libro, non c’è un ordine cronologico o una sequenza logica specifica, ma comunque i messaggi si susseguono e arrivano costanti, chiari, martellanti, come se dall’alto della propria esperienza, l’autore volesse scagliare sulla terra le sue verità:
1) è necessario assumersi le responsabilità della propria vita:

“Vivere è avere il coraggio di tuffarsi negli abissi della propria anima, attraversando le sabbie mobili delle proprie (in)sicurezze”.

2) Non si può aiutare chi non vuol essere aiutato:

“Non esiste cambiamento senza volontà”.

Il desiderio di Ascone è evidentemente quello di mettersi al servizio degli altri, di creare con gli altri (soprattutto chi sa capirlo), uno scambio unico e lo fa, concedendo al suo lettore uno spazio nella sua stessa pagina, per esprimersi liberamente e diventare co-autore di un libro che alla fine risulterà scritto a quattro mani. In questo modo, il lettore viene attivamente coinvolto nel processo di crescita interiore e consapevolizzazione.
L’autore usa un linguaggio semplice e diretto, in modo da arrivare chiaro e limpido ai destinatari. Il codice di chi “vive nella luce”, del resto, non può essere diverso, anche se, alcune parole (“bigotto”; “coloro che”; “le persone false”; “dall’alto della loro superbia”; “in un mondo di falsi profeti”…) denotano una posizione di giudizio e in particolare l’uso del pronome “tu”, anziché “noi”, in quasi tutti gli aforismi, suggerisce che esiste ancora l’ombra di una divisione interiore dell’autore, il quale si trova ancora in cammino nel suo percorso di crescita, perché, come lui stesso afferma:

“per quanto tu possa sentirti realizzato, ci sarà sempre una nuova esperienza che sappia renderti migliore”.

Incontriamo poi, alcuni momenti di diversa levatura, un dire illuminato, che si rivolge all’umanità intera con amore. Qui spicca tutta la poesia di un cuore puro, in grado di arrivare, seppur con delicatezza, in profondità e di toccare quell’anima, che ha bisogno, in ogni istante, di sentirsi accolta, compresa e sollevata dai quotidiani affanni.

“Permetti alle nuvole di cullare le tue emozioni e non di oscurare i tuoi pensieri.”

“Fa che la tua vita sia un’opera d’arte di inestimabile valore; artista d’emozioni sulla silente tela del tempo”.

E allora, con questo libro tra le mani, mettiamoci all’opera, giorno per giorno, un passo dopo l’altro, per far emergere quell’innegabile valore che sempre si cela dentro ognuno di noi.

Elisa Cappelli – Staff – Evasioni culturali

BIOGRAFIA AUTORE:

Emanuele Ascone nasce nel 1976 a Roma, dove risiede tuttora: nella città
eterna, che ancora trasuda bellezza da ogni angolo, anche il più piccolo e
dimenticato. Ama definirsi “uno scrittore per caso e un cercatore di emozioni
per necessità”. Sin da bambino la sua sensibilità lo ha portato a confrontarsi
col mondo e la vita, poi a scoprire la scrittura, che gli permette di tuffarsi nel
mare del proprio emotivo sentire, alla quotidiana riscoperta di se stesso. Ha
iniziato a scrivere negli anni dell’adolescenza, come un timido viaggiatore
errante alla ricerca di emozioni e dei suoi tanti perché.
Dopo aver conseguito il diploma di maturità di Perito Tecnico Industriale,
all’età di 21 anni si arruola nella Polizia di Stato, nella quale ancora oggi
presta servizio.
Nel tempo libero, oltre a scrivere aforismi e poesie, ama cucinare, cosa che gli
permette di dare sfogo a quell’estro culinario che la sua famiglia si tramanda
di generazione in generazione, quasi fosse scritto nel DNA. Il tocco
dell’anima è il suo primo libro e nasce per essere un semplice dono per coloro
i quali, all’ombra delle sue parole, vorranno riscoprire la loro sensibilità
nascosta.

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