Recensione libro “Nel cuore di una donna” autrice Chiara Albertini

chiara albertini cover

A cura di Lara Bellotti Agente letterario
Autrice Chiara Albertini
Edizioni: Narcissus
Anno di pubblicazione: 2014

Rabbia, risentimento, non riuscire a perdonare, senso di abbandono, senso di colpa. Motivi di sofferenza, soprattutto se sono rivolti ai genitori per vissuti drastici che segnano, incidono tagli di cui rimangono le cicatrici. Il romanzo di esordio di Chiara Albertini tocca tematiche scottanti:
una madre non capace di amare, e un padre violento. Il “disamore” regna sovrano nelle vite di queste due donne, Susan la protagonista e Beth, sorelle che si sono sempre sostenute fin da piccole, ma ora si ritrovano: una dalla parte della madre perdonandola e sostenendola, l’altra all’età di 60 anni e una vita costruita nell’agio e nella serenità, ovviamente apparenti, finchè la sorella non le mette di fronte tutto il vissuto dell’infanzia nuovamente.
L’introspezione è la base di questo romanzo, il punto di forza positivo che porta Susan a comprendere che i rapporti personali possono essere visti sotto luci diverse, in altre prospettive mai considerate, ma rifiutate per orgoglio o per paura del giudizio altrui, soprattutto se si tratta dei propri famigliari.
Possiamo mettere il nostro passato in qualsiasi angolo del nostro Essere, ma prima o poi come un fulmine a ciel sereno, si presenterà, magari… facendo ancora più danni per averlo temuto e reso invisibile a noi e agli altri. La protagonista, Susan, non si perdona, si sente in colpa. Combattiva, tenace, forte, ma con dentro un grande segreto che la svela fragile (il perdono per sé stessa e per sua madre è sempre stato difficile).
Il padre desiderava figli maschi e non femmine, quindi rivaleva la sua rabbia sulle figlie stesse e sulla moglie in modo violento.
La corazza protettiva della protagonista, i suoi “muri interiori” si sciolgono come neve al sole, grazie alla malattia della madre, di cui viene messa al corrente dalla sorella. Un dialogo interiore, quindi, inizia a prendere Vita, e a farle vedere le cose in modo diverso. Sciogliere il rancore, la rabbia, il senso di colpa, non è cosa facile, ma nemmeno semplice è fare i conti con il proprio orgoglio, specialmente se ci si sente feriti da un famigliare importante.
Un bellissimo messaggio quello che trasmette l’autrice, attraverso le vicissitudini tra lei, sua figlia Carol, la sorella, e la madre… ma non per ultimo suo marito, che si rivela nel romanzo un uomo speciale.
Cit. « Spesso ci capita di non riconoscere l’essenza delle cose e la loro importanza pur avendola davanti agli occhi »
Troppe volte siamo nel presente, ma viviamo inconsciamente nel passato. In quei gesti, parole, eventi, che diventano “urla silenziose” in noi, ma dalle quali possiamo liberarci per Amore di Noi, lasciando andare interiormente, e smettendo di martoriarci ogni singolo attimo di Vita. Una mia riflessione e citazione sovviene leggendo il testo: “Ti lascio andare perché Ti amo”. È un paradosso? No! È un modo per dare Amore a noi stessi, e di conseguenza anche a chi ci ha fatto male, o meglio, glielo abbiamo permesso per tanti motivi che si chiamano schemi, come la paura di agire per non essere giudicati “cattivi”. In questo caso la protagonista si sente in colpa per aver abbandonato la madre, senza capire il senso della sua azione e la sofferenza che l’accompagnava, ma ritengo che “lasciare andare” sia anche questo, ovvero comprendere, creare empatia, senza per forza farci ledere interiormente, e sentendoci liberi di scegliere, ma pur sempre con amore.
Non svelo ovviamente il finale, che dona al lettore positività, con un personaggio molto particolare, ma invito a leggerlo, per la dinamica del “cambio di prospettiva” della visione delle cose e degli eventi, che può solo fare bene a tutti in ogni contesto anche quotidiano, non solo in eventi importanti o sconvolgenti.
Lo scritto si presenta abbastanza fluido, tranne alcune parti, che io personalmente avrei modificato, in quanto potrebbero appesantire la lettura, ma il romanzo nella sua totalità è una bella storia da vivere a 360° .
Lara Bellotti
Agente letterario
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