Il libro di Elisa ha un’aura che si sente ancora prima di aprirlo, è uno di quei libri che prima di leggerlo, lo senti semplicemente tenendolo tra le mani. Nelle sue pagine si trova la vita in tutte le sue sfaccettature: a volte graffiante, che lascia il segno dentro l’anima; a volte leggera, in volo sul mare e verso l’infinito e oltre; a volte pesante, dura da portare come uno zaino in spalla; a volte incantevole, come solo i poeti sanno coglierla.
E’ un libro da assaporare come un buon vino, da sorseggiare pian piano, non puoi divorarlo, perchè devi prenderti il tempo di metabolizzarlo attraverso la tua anima, che senti vicina a quella dell’autrice, con la sua immensa sensibilità. Io lo definirei un libro da comodino, da aprire ogni tanto, quando senti che ti chiama.
In questo libro Elisa ci fa capire che la poesia non è solo quella degli inguaribili sognatori, ma è anche quella del fuoco che arde dentro e che deve poter uscire, un fuoco che scalda, ma che infiamma anche tutto ciò che tocca, dando tinte forti e brucianti a ciò che viviamo e che con la poesia di Elisa, viene espresso con toni intensi e decisi, che rappresentano un altro aspetto della personalità dell’autrice. Infatti Elisa non è solo un’anima intensamente sensibile, ma è anche una donna forte e tenace, che combatte le sue battaglie, anche in punta di penna, ma sempre e comunque con il cuore. Grazie.
(Elisabetta Bellino)

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