Recensione libro “Un volo di farfalle” Autrice Brunella Giovannini

libro un volo di farfalle

A cura di Lara Bellotti agente letterario

Un romanzo che colpisce il lettore, sicuramente è questo di Brunella Giovannini, “Un volo di farfalle”, è un intreccio di vicissitudini che non sono per caso.
Come del resto non lo è qualsiasi incontro che facciamo, oppure ciò che viviamo, inconsapevoli che sempre ci porta a qualcosa di positivo seppur razionalmente non lo vediamo. Ci troviamo di fronte a storie forti, ad accaduti che sconvolgono la vita di due famiglie e non solo: eventi quali una sparatoria tra malavitosi e il drammatico naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013.
I protagonisti di questo scritto sono uniti dalla stessa tragedia, ma è proprio il naufragio di Lampedusa che fa conoscere Anna Paola e Aisha, il cui incontro sembra essere stato scritto molto tempo prima.
Da quel momento nasce un legame tra le protagoniste e le rispettive famiglie che lascia riflettere il lettore, ovvero, incide un principio di non dualità tra le persone e gli accaduti.
Si forma un trio molto affiatato grazie anche alla conoscenza di un’altra piccola paziente dell’ospedale, la religione diversa o il colore della pelle sono dettagli privi di importanza, mentre invece emergono valori quali l’accoglienza, la solidarietà e l’amicizia, questo uno dei profondi messaggi che l’autrice vuole dare con il suo romanzo, e che spesso tutti noi accantoniamo nella vita di ogni giorno, una riflessione importante scaturisce: perché essere solidali, empatici, o amorevoli solo nel bel mezzo di una catastrofe? Non siamo forse tutti facenti parte dello stesso Universo a prescindere dagli ideali, dalla nazionalità o dalla religione? Un grande valore che si sta perdendo: essere tali ogni giorno cogliendo questo modo di Essere come opportunità di crescita e non di degrado vitale. Nella sua narrazione Brunella Giovannini imprime tutti questi principi e anche molti altri, un romanzo che contiene verità sempre scontate, di cui sempre si parla e si scrive, ma mai messe in pratica. Lei ci dà l’esempio, attraverso le storie vissute dei personaggi, di quanto noi possiamo fare la differenza nella vita di ogni giorno ed esserne consapevoli.
Anche il mistero fa parte di questa bellissima opera, un testo antico da ritrovare e da tradurre… è possibile che esistano due testi in due posti diversi, ma chi li ha scritti… e quando? Prevedono forse qualcosa? All’interno della storia che leggiamo abbiamo le risposte tutte perfettamente legate agli accaduti, e vi stupirete forse, ma anche questa è verità… tutto è già scritto, dobbiamo solo saperlo cogliere!

Cit. In un’altra dimensione…
Una luce intensa avvolgeva un grande prato. Tra i fili d’erba di un colore verde chiaro, faceva capolino una distesa di piccoli, coloratissimi fiori. Al centro, un albero imponente, dove da un grosso ramo pendevano due altalene. Il cinguettio degli uccelli era una melodia e accompagnava i movimenti di due bimbe che si dondolavano.
«Come si sta bene qui! Vorrei rimanerci sempre!»
Una delicata brezza accarezzava i capelli di Anna Paola.

Le due ragazzine protagoniste che si ritrovano insieme in ospedale hanno un legame profondo, e lo manifestano proprio grazie all’accaduto, ma Anna Paola nel momento in cui stava perdendo la vita si trova in un contesto particolare: un’altra dimensione, ma anche questo non è “strano” o “sacrilego”, perché proprio lì, in quel luogo a noi sconosciuto, comprendiamo e sentiamo com’è davvero la Vita e dove ci vuole portare.
Il visibile non è altro che il riflesso dell’invisibile… nell’opera si fa riferimento anche allo Zohar e anche questo non è un caso, la sua traduzione è: Splendore.
“Un volo di farfalle” è il titolo del romanzo, e ovviamente ha un significato, specialmente per gli antichi. In queste meravigliose creature colorate, che spesso io mi incanto ad osservare in volo, si rispecchiano le vicende del romanzo e delle tre piccole ragazzine protagoniste.
Lascio ora ai lettori il piacere di leggere quest’opera davvero ricca di principi importanti, scritti attraverso un romanzo avvincente e veritiero che trascina il lettore fino alla fine, portandolo alla scoperta e conoscenza di cose che spesso diamo per scontate, ma non lo sono affatto.
I miei complimenti a Brunella Giovannini, che è riuscita a raccontare una storia difficile e tragica senza trasmettere banalità, ed è stata in grado di ribaltare il finale che, al primo impatto, potrebbe sembrare negativo.

Lara Bellotti
Agente letterario

BIOGRAFIA:

Brunella Giovannini è nata e vive a Reggiolo (RE), un piccolo paese della pianura padana.
Ha manifestato interesse per la scrittura fin dai tempi adolescenziali, hobby poi accantonato per dedicarsi al lavoro e alla cura della famiglia. Negli ultimi anni ha ripreso la vecchia passione e si è dedicata soprattutto alla scrittura di poesie. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, e in particolare, recentemente si è classificata 2^ nel PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI FUCECCHIO 2014 e 3^ nel PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE AMICI SENZA CONFINI – ROMA 2014. A Roma ha presentato il testo poetico “Un fiore per Nadir” che ha ricevuto una toccante motivazione dalla giuria e sul quale ha poi elaborato il romanzo “Un volo di farfalle”. Nell’ottobre 2014, nell’ambito delle celebrazioni del IX centenario dalla morte di Matilde di Canossa, avvenuta a Reggiolo, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha pubblicato il racconto “L’estate di Matilde”.

Il libro è acquistabile su: http://www.ibs.it/code/9788899067199/giovannini-brunella/volo-di-farfalle.html