Recensione di “Poche storie” Autore Stefano Uggè

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Biografia

Stefano Uggè nasce a Lodi il 15 giugno 1974.
Sin dalle scuole medie mostra di avere grande fantasia e si cimenta con i propri compagni di classe a scrivere piccole parodie di film o di canzoni, per puro divertimento. Nel tempo libero legge i racconti di E.A. Poe e qualche libro di fantascienza. Attorno ai 18 anni scopre la passione per Stephen King, ma distratto dai divertimenti adolescenziali (playstation, amici, calcio…) accantona il piacere di scrivere.
Nell’estate del 2006 divora “ON WRITING”, l’autobiografia di S. King. Grazie a quel libro, infatti, si riaccende in lui qualcosa che forse non si era mai del tutto spento, ma era stato solo accantonato in un angolo remoto della sua personalità.
Un po’ per gioco e un po’ per sfida personale, scrive il suo primo racconto : “IL CASTELLO” che viene incluso nell’antologia del Premio Logos II edizione, come uno dei migliori racconti del concorso letterario.
Successivamente scrive altri racconti che pubblica sul web: “IL TAGLIO PERFETTO”, “GALLERIE”, “LA FERITA”.
Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, edito da “CAVINATO EDITORE INTERNATIONAL” intitolato “LA SETTA DELLE TRE ERRE”, e la raccolta Noir “POCHE STORIE”

Recensione:

Una raccolta di 10 racconti Noir, in cui l’autore Stefano Uggè non smentisce la sua capacità di stupire il lettore. Dallo stile semplice, ma con le performance del Noir/thriller ben definite, ha scritto questi racconti che si susseguono ognuno in ambiente diverso, in città diverse, ma sempre accattivante con le vicende ed i personaggi che ne fanno parte. Fluidamente si intrecciano realtà e surreale, come un buon Noir richiede, la particolarità di Stefano Uggè in “Poche storie” è quella di passare da un racconto all’altro, con una fantasia ed una capacità di farsi dare attenzione decisamente elevata. Gli ambienti e le situazioni sono molto diversi in ogni racconto, come anche la sintesi delle dinamiche, che non lasciano al lettore lo spazio per annoiarsi, come potrebbe accadere leggendo scritti di questo genere. Uno dei racconti racchiuso in questa opera, dal titolo “Il Castello”, è particolarmente primeggiante per via del “brivido” che gli appartiene , è stato infatti incluso nell’antologia del Premio Logos II edizione, come uno dei migliori racconti del concorso letterario.
L’opera intera “Poche storie” è viva di emozioni, che coinvolgono chi legge a procedere senza fermarsi,
in quanto ci si potrebbe sicuramente ritrovare per via di eventi, situazioni, o “coincidenze” così elaborate dallo scrittore come fossero scene, non sempre sconosciute, ma realmente vissute. La dinamica che Stefano Uggè dona a questi scritti è semplicemente coinvolgente. Troviamo fra i personaggi una splendida donna, Eleonora, ma chi si aspetterebbe poi qualcosa di oscuro da questo splendore… ? Ci sarà davvero questa parte oscura? Ma ancora, che cosa succederà di così strano, che farà in modo che Anna e Carmela non si incontrino al loro appuntamento per un aperitivo? Questi sono dei piccoli assaggi che voglio donare al lettore, in quanto hanno un seguito, come tutti i racconti, che lascia sempre con il fiato sospeso, sia durante la lettura che nel finale, e in “Poche storie” , per ogni racconto è ovviamente diverso, ma sempre aperto all’immaginazione dei lettori.

“ Vendesi causa trasferimento, piccola porzione di stabile su due piani con bagno e balcone. 70 mila euro trattabili.”
Perché mai mettere in vendita una casa, e soprattutto… perché trasferirsi?
Se volete sapere il significato di questa citazione, seguite i racconti di Stefano Uggè in “Poche storie”.

Lara Bellotti agente letterario
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