Segnalazione e recensione Ceramiche a Capodanno

Oggi vi segnalo un testo bellissimo, da me recensito, in occasione del 25 Novembre prossimo: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2017.
Spendere troppe parole in questo caso non serve, ma necessita invece leggere quest’autrice che, in proposito, da dire ne ha davvero tanto.
Nella recensione dico molto anche io, vi lascio quindi con questa lettura e con i messaggi che vuole dare per ricordare a ogni donna che nulla è impossibile.

Autore: Rita Angelelli Formato 14×14
N° pagine versione cartacea 80 € 6,90
Isbn 9788899964108 N° pagine ebook 43 € 1,99
Isbn 9788899964115 Collana: Scritter
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DESCRIZIONE:
In un percorso tra versi intimi e meditazioni più riflessive con le quali Rita Angelelli affronta il tema della violenza di genere, questo libro fornisce una congrua immagine –in termini letterari – di quanto la cronaca giornalmente ci informa: stupri, violenze psicologiche, casi di abuso, stalking serrato, minacce sino ad arrivare all’epilogo più truce, la morte. Con un metro poetico equilibrato ricco di anafore e tautologie e un utilizzo lessicale di terminologie tecnicamente avulse al genere di riferimento, la Nostra ci parla di storie vissute e di storie degli altri, di amare vicende di dolore ed emarginazione domestica dove l’uomo prevarica accecato dalla gelosia o semplicemente si veste da bestia feroce per appropriarsi della donna come una preda. (Lorenzo Spurio)

RECENSIONE

Una donna, il suo corpo, la sua vita, la sua anima.
Amore: questo “sconosciuto” che troppe volte crediamo grande e vero, e invece… quando ci porta all’oscurità, è malato.
Violenza: il luogo in cui una donna vive per tornare alla luce; per favore donne, se proprio succede, cercate di viverlo una volta sola. Non è prevedibile il fatto di essere abusate, ma fatene un’occasione per rinascere e non permettere mai a nessuno di violarvi dentro e fuori.
Voglio pensarla così, come l’ho sempre pensata dopo essere andata oltre, dopo aver vissuto sulla mia pelle le parole dell’autrice Rita Angelelli.
Non tutte ci riescono, è comprensibile il fatto che ogni donna vive l’abuso a suo modo. Non è facile parlarne, denunciarlo, e tanto meno guardarsi allo specchio ogni volta che veniamo ferite a fondo, nel profondo.
Ci mascheriamo dietro a un maquillage per non mostrare i segni, non solo quelli del corpo, ma soprattutto quelli dell’anima.
È la paura a fare da padrona. Quella che sgretola ogni nostra intenzione di riemergere, quella del giudizio di chi ci sta attorno. È la paura di non essere comprese, oppure di essere additate come le provocatrici dell’accaduto. È lei, la sensazione di essere sbagliate, di non riuscire ad amare e ad amarci.
Ecco… l’amore è questo: amare noi stesse così come siamo, anche con i lividi di un gesto malato, violento. La strada da percorrere è questa, amare noi stesse prima di ogni cosa dopo esserci guardate allo specchio e aver visto ancora una volta quei segni che sembrano indelebili, che ci portano via l’esistenza e l’autostima.
È così che si sgretola la paura.

Cit.
Fino a quel giorno,
io continuerò
a diventare più forte,
continuerò a lottare
per la mia vita,
non per la morte
in nome di un amore.

Intensa, forte, consapevole, anche nella sofferenza di chi viene abusata in ogni modo possibile, ogni giorno. Con quest’opera, l’autrice ha molto da dire e da trasmettere.
Ne traggo riflessioni profonde: questa vita vuoi viverla, non ci sono alternative alla speranza che regna nel cuore delle donne. Decidi di vivere! Oppure muori dentro, sopravvivi, e rimani morta.
Non esiste un salvatore, esiste la nostra forza, la resilienza, il coraggio, l’andare OLTRE. Scegliere che ci sia luce nel disordine dentro e fuori noi stesse. Il coraggio di fare di quella esperienza un modo per essere una persona migliore.

Cit.
È la tenacia della ceramica: a volte si scheggia e si crepa,
ma non si rompe.
Se si rompe anche solo una volta è persa per sempre, ma
tu non sei ancora rotta.

Che dire ancora? Ho trovato un passo di questo scritto che sento di dedicare anche agli uomini, perché chi si avvicina a una donna che è rinata, deve sapere che lei sarà più forte, più determinata, e più se stessa, deve sapere che lei comprenderà un uomo senza alzare muri di cemento, ma sicuramente sarà in grado di non farsi violare.

Cit.
Prima di fare il romantico,
ti prego di essere sicuro
di avermi studiato bene,
mente e anima
– il corpo è solo un involucro –
così che tu mi capisca.

Ceramiche a Capodanno è un’opera da leggere, accogliere, comprendere, abbracciare, per farne un percorso di evoluzione.
Ringrazio Rita Angelelli, ma non voglio ridurre questo testo a “una semplice lettura”, voglio che arrivi al cuore di tutti come è arrivato a me, leggetelo e fatelo vostro.

Lara Bellotti
Agente letterario

BIOGRAFIA AUTRICE:

Biografia Rita Angelelli
Rita nasce 53 anni fa in un paesino in provincia di Ancona. Madre di due figli ormai adulti che ama più della sua stessa vita, è ricamatrice di professione, creativa per passione e produce bigiotteria di alta classe per sé e per gli amici. In un periodo di profonda crisi esistenziale, con l’ombra della depressione sempre accanto, si affaccia sul mondo dei naviganti del web e conosce personaggi fantastici. Il suo interesse si volge verso demoni e personaggi oscuri, principi, regine e quant’altro di fantastico la mente umana possa creare; poi scopre figure lussuriose: padroni, master, schiave.
Si appassiona a questo mondo perverso, fa ricerche, assiste ad alcune “sessioni”, comprende che il sesso può portare a emozioni molto più profonde dei “normali” rapporti tra gente comune. Scrive qualche racconto erotico, brevi storie crude e realistiche, e apre un blog che attira l’attenzione di numerosi naviganti del web. Scrive anche poesie a metro libero, che parlano d’amore, da quello più tenero a quello più perverso. Ed è proprio tramite la scrittura, e la poesia in particolare, che riesce a ritrovare tutta la brillantezza di un tempo, allontanando la depressione. “Istinto & Passione”, romanzo pubblicato in ebook nel gennaio 2013, è la sua opera prima, un cocktail di possesso e passioni perverse, romanzo che Rita sta attualmente rielaborano alla luce di una raggiunta maggiore maturità autoriale. Partecipa alla raccolta “101 racconti” con uno dei suoi numerosi ritratti di donna e un altro suo racconto viene selezionato per “Obsexion 2013.” Nel giugno 2013 diverse sue poesie entrano a far parte della raccolta “Viaggi Di Versi.” In luglio pubblica il suo secondo romanzo “Le confessioni di Eva”. Nell’aprile 2014 è la volta della raccolta di racconti intitolata “Respiro di Donna”, un insieme di ritratti di donne che vivono il sesso in tutte le sue variazioni, finalizzato alla ricerca dell’amore. Nel settembre 2014 pubblica la silloge poetica “Armonici Equilibri”, mentre nel 2015, dopo la guarigione da una subdola malattia, pubblica “Salve amici della notte, sono Porzia Romano”, un crudo resoconto di vita vissuta di cui è stata protagonista. “Mai dire mai” il suo motto, l’ironia la sua migliore qualità, la tenerezza il suo pregio, la testardaggine il suo più grande difetto.