Recensione Il Confine del Nulla – Mirca Ferri

A cura di Lara Bellotti

TITOLO: Il Confine del Nulla. Il margine sottile di quell’istante che profuma di eternità.

Autore: Mirca Ferri

Genere: Raccolte di racconti

Categoria: Narrativa Italiana

Anno di pubblicazione: 2020

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DESCRIZIONE:

Ogni essere vivente è unico nel suo genere. La sola uguaglianza a cui non ci è concesso sfuggire è l’attimo che giunge prima della morte. Talvolta possiamo scegliere come lasciare questa esistenza, questo margine sottile che ci illude di una nostra, presunta, differenza nell’aver attraversato il cammino, ma non abbiamo potere sull’ultimo respiro che esaleremo prima di essa. Siamo inermi innanzi all’inevitabile maestosità del più antico mistero del mondo. Questa breve antologia narra, in dieci distinti racconti, l’inebriante esperienza emotiva di ogni protagonista quando si trova sul confine del nulla.

 

RECENSIONE:

Una raccolta molto significativa dell’autrice Mirca Ferri, una serie di dieci racconti pieni di significato.

L’autrice è stata bravissima a scindere personaggi, vicende e narrato in modo egregio, seppur con un denominatore comune per tutti e dieci i racconti: la morte, la vita, e le riflessioni che ne conseguono.

Una mia prima riflessione che rispecchia il testo nella sua totalità, è che una cosa sola è sicura: la morte. Tutto il resto è un percorso, un viaggio; ma come lo viviamo questo viaggio? È questa la domanda importante!

Stiamo sopravvivendo o stiamo vivendo? E ancora: cosa vuol dire vivere?

Queste solo alcune delle domande che possono scaturire leggendo questo testo bellissimo, scritto in modo diretto e spesso molto crudo, ma non poteva essere scritto diversamente, in quanto non avrebbe reso davvero l’idea di quello che vuole trasmettere.

L’autrice narra di storie che possono essere quelle di ogni giorno e, purtroppo, troppe volte non ce ne rendiamo conto, ma: la vita è un soffio! In questo momento ci siamo, e tra pochi minuti potremmo non esserci. Quindi, sfiorando l’impercettibile che c’è in noi, facendolo diventare percettibile, è meglio vivere fuori dall’ego, il più possibile fuori dal “materiale”, dall’attaccamento, dalla rabbia, dal risentimento, dal giudizio.

Il titolo parla di “confine nel nulla”, già… il nulla, quello che prima o poi ci troveremo tutti a dover oltrepassare, ma se ci pensiamo bene: quante volte abbiamo fatto tanto, creato tanto, corso come se non ci fosse un domani per arrivare a chissà quale meta, per poi renderci conto che in realtà questa vita è un sogno; e dopo che abbiamo raggiunto notorietà, fama e soldi, cosa ne resta degli affetti? Cosa rimane di noi stessi? Quanto abbiamo fatto davvero per stare bene con noi stessi e con gli altri?

Una volta che siamo oltre il confine non si torna indietro, finchè siamo qui e siamo vivi, il tempo lo dobbiamo scandire noi, comprendere quanto e cosa è importante per dare un senso a quello facciamo ogni giorno, mese, anno. Vivere non è solo respirare, è molto di più.

Potrei fare un elenco lunghissimo, resta il fatto che questa vita va vissuta, goduta, ci vuole leggerezza qualsiasi cosa accada, per vivere con un sorriso e soprattutto per donare bellezza. Qui mi arriva una citazione: “La bellezza salverà il mondo” (Dostoevski), e su questa citazione tanto “chiacchierata” vi lascio un’ulteriore riflessione: siate amore e bellezza, in primis verso voi stessi, tutto questo si riverserà sul Mondo, date valore alla vita.

Mirca Ferri chiude il libro con alcune riflessioni quasi poetiche molto belle di cui vi lascio una citazione:

“Moda, tecnologia o apparente benessere.

Cosa importa?

Siete intrappolati nella fitta rete dei miei riccioli indomabili che talvolta scuoto.

Solo per il gusto di sentirvi rotolare l’uno sull’altro intenti unicamente a salvare voi stessi.”

 

 

Lara Bellotti

Editor – consulente editoriale

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