Intervista all’autore Alessandro Barocchi

Una Bestiale Commedia-Apple

Una bestiale commedia il titolo della tua opera, come è nata questa idea satirica?

– Mentre leggevo un libro di Don Delillo, dove l’autore, di chiare origini italiane accenna a Dante Alighieri, mi è venuta in mente la strana idea di parlare fisicamente col “Maestro”. E da lì, tutta insieme, è uscita fuori questa “ bestialità”, sperando che il risultato non turbi il suo meritato riposo e che, per vendetta, non venga poi a disturbare il mio.

C’è sempre un po’ di noi in ciò che scriviamo, anche se si tratta di un fantasy, ti ritrovi in un ruolo particolare tra i personaggi del libro?

Di solito chi scrive lo fa su quello che conosce. In questo caso tutto è frutto solo di fantasia. L’unico punto di contatto puo’ essere la curiosita’ del protagonista (Il Signor Curioso) e la sua capacità di infilarsi in situazioni difficili, mettendosi spesso nei guai.

Come definiresti la vera Divina Commedia in qualità di opera letteraria?

La piu’ grande sceneggiatura di tutti i tempi, un’opera senza eguali: coraggiosa, dissacrante, feroce, romantica e tenera, innovativa, creatrice di una nuova lingua… il top della letteratura… inavvicinabile quindi, se non da un tentativo scellerato come il mio, che scherzosamente ha cercato in qualche tratto di sorriderci sopra.

Sicuramente la scrittura porta all’introspezione, quali sensazioni ed emozioni hai provato mentre scrivevi e nel rileggere il tuo fantasy?

Anche se il romanzo ha degli aspetti divertenti all’interno (almeno spero), in realta’ è nato in un momento difficile per me,
e credo che in alcuni tratti questo si avverta…
Mi auguro che, chi decida di provare a leggerlo, non lo usi poi come carta per impacchettare bicchieri durante un trasloco, o per bloccare la zampa piu’ corta di un tavolino.

Credo tu abbia una personalità e una mentalità molto aperte, pensi di continuare a scrivere questo genere, oppure senti di voler scrivere altro?

Se non verro’ linciato dopo questa esperienza, forse potrei avere la velleita’ di riprovarci, ma non preoccuparti…questa volta senza dissacrare altre grandi opere. Magari parlando della mia citta’, Roma, dei suoi mali e della sua bellezza, vissuti da personaggi che ne vivono il quotidiano, risucchiati nelle contraddizioni dell’Urbe. Un “ Urban Fantasy” forse ancora con il “Curioso” ed il suo seguito… d’altronde, a volte, vivere a Roma non è così distante da un’esperienza infernale!

Ringrazio Alessandro Barocchi per la sua estrema simpatia! Riesce sempre a strappare un sorriso, sia nella sua opera che nell’intervista, un grande in bocca al lupo meritato!

Lara Bellotti
Evasioni Culturali

One thought on “Intervista all’autore Alessandro Barocchi

  1. Il tuo libro, Alessandro, ha delle illustrazioni originali molto belle create appositamente per la storia, l’autore e un giovane artista di talento di nome Cutter, come e quando nasce la vostra collaborazione?

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