Recensione libro Raccontami il mare e intervista Alessandra Bucci

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AUTRICE ALESSANDRA BUCCI
Casa editrice: L’Erudita
Prezzo: 13,00 euro
Link d’acquisto http://www.ibs.it/raccontami-mare-libro-alessandra-bucci/e/9788867701247
Book trailer http://www.youtube.com/watch?v=4WkLrbB4_0Q

Ho letto questo romanzo ascoltando un brano di Ludovico Einaudi “Le onde”… e non ho potuto fare a meno di poter entrare in questo scritto, sia sotto l’aspetto personale, sia in quello professionale.
Nelle vesti di editor e agente letterario, ma anche in perfetto connubio con l’autrice, mi ritrovo nel suo raccontare e nella sua poesia.
Alessandra Bucci si presenta con il suo nuovo libro “Raccontami il mare”, un romanzo pieno di vita e di emozioni, a cui unisce la sua prosa, il tutto miscelato con un contorno bellissimo: il mare.
Alice, la protagonista, è una ragazza dolce ma determinata, forgiata dalla perdita della madre in tenera età, ma ha come amico il mare; con lui riesce ad andare oltre, in quell’oltre che solo lui può donare.
Questo amore incondizionato, ereditato dal padre che, fino all’ultimo dei suoi giorni, le chiede di raccontargli il mare perché solo lui è in grado di curare le ferite più profonde.
Nelle vicissitudini di Alice, il fratello Carlo, Laura e Marino, fa da padrone un unico comune denominatore: l’amore che trasmette il mare e di cui è essenza pura.
Una storia scritta in modo delicato, ma molto emozionante, ricca di dettagli e di piccole cose che nella vita fanno la differenza, anche se troppe volte non le vediamo; anche in un semplice abbraccio c’è il mare…
Nell’aspetto psicologico è di fondamentale importanza il senso che Alessandra Bucci da a questa meraviglia dell’Universo in cui possiamo tuffarci per guarire, per gioire, o semplicemente per riflettere, e fare nostri i momenti che vogliamo vivere con purezza d’animo. Ritengo io stessa che il mare sia il perfetto guaritore per eccellenza, in effetti, mi trovo spesso a passeggiare sul bagnasciuga senza rendermi conto del lungo percorso fatto, insomma posso definirlo una forma meditativa, ma anche un amico, il più puro, sincero con cui si può parlare e anche avere le risposte.
Ecco, ritengo che la Bucci in questo scritto abbia inciso esattamente questo.
Uno stile elegante e scorrevole accompagna questa lettura molto piacevole anche nel finale, in cui scrive la sua prosa dedicata e ispirata dal mare.

CIT.
Tutte le mattine lui si alzava prima dello spuntar del sole
ed iniziava la giornata respirando a pieni polmoni passeggiando
per una mezz’oretta sulla battigia.
Questo uno degli insegnamenti che Alice apprende e vive ogni giorno, come suo padre anche lei non può restare senza lo sciabordio delle onde e il respirare salsedine prima di iniziare ogni giornata; posso garantire che fa la differenza!

Concludo la recensione lasciandovi una delle poesie di Alessandra Bucci, consigliando questa lettura a tutto tondo, per ricordare che il mare è un grande dono, e che a prescindere, è davvero piacevole e rilassante, nonostante a tratti ci siano emozioni forti ma vere.

Alta marea

Ti aspetto,
sollevati a me
fino a lambire
il mio intimo mare,
capovolgi
la mia visione
e restituiscimi
l’azzurro acceso
delle onde andate.

L’autrice. Alessandra Bucci è alla sua terza pubblicazione, il suo primo libro, una raccolta di poesie dal titolo “I sentieri dell’anima”, aveva visto la luce due anni fa riscuotendo un sorprendente successo. Nell’agosto 2015 è uscito il suo secondo libro, questa volta di narrativa, Donne. Sette racconti, un’unica storia. Da gennaio 2016 fa parte, come socia ordinaria, della EWWA (European Writing Women Association).
Nata a San Benedetto del Tronto, vive con la sua famiglia tra le Marche e l’Abruzzo dove insegna lettere presso la scuola Secondaria di primo grado. Alessandra è poliedrica scrive, dipinge e ama fare lunghe corse sulla spiaggia. Per lei, non c’è differenza tra scrivere poesie e dipingere, in entrambi i casi traduce le proprie emozioni.

Lara Bellotti
Agente letterario

INTERVISTA

Ciao Alessandra, sono felice di ritrovarti e proporre la tua nuova opera” Raccontami il mare”

Come nasce RACCONTAMI IL MARE?

R- Ciao Lara, grazie di cuore.
Sono nata e sono sempre vissuta in una località di mare. Il mare con l’alternarsi delle sue maree, col movimento eterno delle sue onde ha da sempre scandito i miei giorni. Ancora oggi, quasi ogni mattina, mi alzo all’alba per fare la mia corsetta rigenerante sulla riva. Parlo al mio intimo amico, lo ascolto e mi lascio consolare quando ne ho bisogno.
Mio padre, inoltre, è stato un marinaio che per lavoro stava fuori per mesi e questo ha contribuito a rendere il mio rapporto col mare sempre più intimo. Quando, da piccola, sentivo la sua mancanza togliermi il fiato, me ne andavo su uno scoglio, sempre lo stesso, e osservavo quello spazio immenso vagando con la fantasia fin oltre l’orizzonte e respirando a fondo l’aria salmastra. Questo mi bastava per sentirlo subito vicino. Oggi che mio padre non c’è più, è venuto a mancare quando aspettavo mia figlia, quasi a ricordarci che chi resta continua a diffondere il profumo dell’originaria essenza per le strade del mondo, faccio esattamente la stessa cosa. A mio padre e al mare è dedicato questo libro che da sempre portavo nel cuore.

Il tuo libro può essere definito differente rispetto a tutti gli altri in commercio?

R- Non so se il mio libro possa essere definito differente da tutti gli altri libri in commercio. Quello che so è che l’ho scritto con l’inchiostro delle mie intime emozioni trattenute per anni sotto pelle e poi lasciate defluire come un fiume in piena che si tuffa nel mare. Il mare della vita.
Il mare è per me, infatti, perfetta metafora di vita. A volte è calmo, rilassante, altre inquieto, foriero di tempesta. Come la vita a volte ti sorride, altre ti schiaffeggia. In ogni caso, ogni volta, ti impartisce una preziosa lezione.

L’argomento è intenso ed emozionate, quali difficoltà ha incontrato nella stesura? (se ne hai incontrate)

R- Non ho trovato nessuna difficoltà, come ho già spiegato esso è nato di getto anche se in embrione era già presente in me da molto tempo, forse da sempre.

Quali le emozioni che ti hanno travolta scrivendo?

R-Le emozioni sono state innumerevoli. Innanzitutto sono tornata bambina, alla mia infanzia sulla spiaggia, alle mie estati vissute a trecentosessanta gradi, ai bagni di settembre quando i turisti partono e la spiaggia torna ad essere quel rifugio, malinconico sì, ma intimo e prezioso di chi ha la fortuna di vivere al mare tutto l’anno. Ho rivissuto la magia dell’alba che ogni volta, con le sue mille sfumature che si rispecchiano sull’acqua ti travolge, ho sentito accendersi in me la meravigliosa luce del tramonto che allunga le ombre sulla spiaggia e rafforza i contrasti. Ma soprattutto ho avuto modo di analizzare, alla luce della mia sopraggiunta maturità, il rapporto con mio padre, molto diverso dal padre della protagonista. Un uomo di poche parole che non amava raccontare storie come faceva invece il padre di Alice. Ed io, una bambina forse un po’ troppo fragile che avrebbe voluto ascoltarne e che aveva imparato a leggerne di meravigliose nei suoi occhi scuri ogni volta che suo padre tornava da un lungo viaggio.

Cosa significa per te questo libro?

R- Questo libro è per me un tentativo di superare certi malinconici momenti e soprattutto i sensi di colpa che fin da piccola, forse a causa di un’educazione troppo rigida, mi hanno tormentato. Il senso di colpa è infatti un altro dei temi fondamentali trattati nel libro ed io ho cercato in questo modo di liberarmene gettando in mare, fra le onde amiche, tutte le emozioni represse forse troppo a lungo.
Oltre a questo, però, “Raccontami il mare” rappresenta soprattutto un omaggio al mare, al mio prezioso amico di sempre, del quale non potrei mai fare a meno.

Le tue storie sono sempre molto profonde, ti va di raccontarci il rapporto intimo tra te e la tua scrittura?

R- Attraverso la scrittura curo le mie ferite, sano gli squarci della mia anima. Ho la possibilità di vestire abiti nuovi ogni volta che sento stretti quelli che indosso. Viaggio, conosco e percorro angoli remoti della mia interiorità, mi elevo dal grigiore della vita quotidiana, provo a far rinascere ogni volta quella piccola parte di me che lungo il cammino qualche doloroso evento ha annientato.

Hai già altri progetti letterari in programma?

R- In realtà ne ho più di uno. Questo è per me un periodo molto fertile. È in uscita, a breve, una nuova raccolta di poesie e un nuovo romanzo, “Oltre”, ha già preso vita ed è in attesa del giusto editore in grado di promuoverlo e valorizzarlo. Quest’ultimo lavoro è diverso da tutti gli altri. E’ un romanzo ambientato a Roma in cui si rintracciano varie sfumature, si va dal rosso vivo di una passione travolgente, alle sfumature noir generate dalla presenza di un serial killer. La poesia è sempre presente e fa da sfondo alla vicenda piena di colpi di scena e i temi toccati sono di grande attualità, la dislessia, i rapporti sociali al tempo dei social network, il tradimento, ecc.
Spero di potervelo presentare al più presto.
Un saluto e grazie per l’attenzione che mi avete dedicato.

Grazie Alessandra! Ci stupisci sempre, un grande in bocca al lupo, e raccomando a voi lettori, non solo di leggerla, ma di “sentirla”.

Lara Bellotti
Agente letterario