Recensione libro “Vento dall’Est” autrice Chiara Albertini

cover vento dall'est

Autrice Chiara Albertini
A cura di Lara Bellotti
Editore STREETLIB

Dopo “Nel cuore di una donna”, l’autrice Chiara Albertini esordisce con questo nuovo romanzo. Uscito nel marzo 2016, è ambientato tra l’Irlanda e Londra, in un arco di tempo che va dal 1952 al 2015.

A tratti intrigante, ma con un’ottima descrizione di ciò che realmente nella realtà accade.
Capita mai di sentirsi una “figlia rifiutata”? Bene, se così fosse, questo libro ci fa notare anche il perchè. Ci fa “gustare” l’esperienza del senso di rifiuto, di abbandono, e disagio che si prova se un genitore, ancora prima, e anche dopo la nostra nascita, decide che noi non eravamo ciò che voleva. È molto chiaro che questo, purtroppo o per fortuna, ce lo portiamo dietro come un fardello durante la nostra vita; ma non tralascia quello che è il significato dell’Amore e della speranza, nonché delle scelte che possono essere opinabili, ma non discutibili, di ogni essere umano.
Troppo spesso ci arroghiamo il diritto di pensare e di fare ciò che piace a noi, facendolo fare anche agli altri, e imponiamo di farlo come manipolatori incoscienti del fatto che stiamo “violentando” la Vita altrui, e massacrando l’Essenza di chi ci sta accanto. Figli, mogli, amici, parenti o compagni. Nel romanzo, Tracy, una delle protagoniste, arriva quasi a un gesto estremo. Questa è la chiara spiegazione di quanto ci facciamo annullare da chi abbiamo attorno, senza poi comprendere il perchè dei nostri disagi, del nostro NON Essere, non Vivere così come siamo, ma “guidati” per compiacere l’ego altrui, genitori compresi. A quanto pare Tracy non è l’unica a soffrire per i motivi sopra descritti, e non solo, ma vi lascio con la curiosità di leggerlo, perchè dentro ogni gesto, fatto accaduto, e parola scritta, c’è un profondo significato che può far sicuramente riflettere i lettori. Viviamo nel QUI E ORA, questo vuole far capire Ben a Tracy, due dei protagonisti principali, nella vita reale è una sacrosanta verità. Rancore, rabbia fanno male a noi e non cancellano il passato, ma lo alimentano con tutta la sua sofferenza.
Vento dall’Est è una storia suggestiva, che dà ampio spazio all’introspezione dei personaggi. Le frasi sono brevi e la prosa incalzante, molto fluido.
Elemento chiave il Vento, che è capace di tutto… proprio come lo siamo noi esseri umani, e anche qui rifletto, pensando che siamo parte dell’Universo in ogni nostro aspetto, se vogliamo possiamo raggiungere qualsiasi meta, in questo caso quella che si propone anche nel finale, molto significativo e inaspettato, esattamente come IL VENTO può agire, inaspettatamente soffia, fluisce, e se vuole spazza via ogni cosa, dipende dalla sua intensità. Posso dire che le vicissitudini di questo romanzo equivalgono esattamente al VENTO, oppure affermare l’inverso, il significato di questa affermazione lo scoprirete leggendo questa opera, così semplice, ma nello stesso tempo incisivo in ogni aspetto.
Le emozioni sono ben descritte e coinvolgenti, consiglio questo romanzo a tutti, e ringrazio Chiara Albertini, che come sempre, con la sua miscela tra romanzo e introspezione, lascia al lettore sempre messaggi benefici per l’Anima.

Cit. : ” Lei inseguiva il vento, figlia mia… quel vento che ognuno di noi ha dentro sé… c’è chi lo insegue, facendosi travolgere da lui, e chi invece lo combatte, allontanandolo… è sempre e soltanto questione di scelta“.

Lara Bellotti
Agente letterario