EVASIONI CULTURALI

Lara Bellotti Agente Letterario

Romanzi

Recensione libro Tra i segreti di Villa Aurelia e intervista all’autrice Brunella Giovannini

TRA I SEGRETI DI VILLA AURELIA
Brunella Giovannini
Ed. Leucotea 2016, pag. 120
Genere: romanzo
Disponibile su : Amazon
Ibs
La Feltrinelli

Ancora una volta Brunella Giovannini ci sorprende, e conferma il suo talento nella stesura di questo romanzo: “I segreti di Villa Aurelia.”

Con la sua scrittura fluida ci rende partecipi alle vicende che hanno molte sfumature “di colore” e di genere: fra il giallo, il noir, il rosa e l’attualità. Diana, la protagonista, affronta la vita, le vicende umane, l’amore, il distacco, il dolore, la gioia, la speranza; questi gli argomenti forti che affrontano non solo la protagonista, ma anche gli altri personaggi prettamente femminili.
Un percorso in varie regioni d’Italia: Emilia Romagna, Calabria e Trentino Alto Adige, con vicissitudini a tutti familiari: il terremoto del 2012, l’esilio forzato, e anche il mistero. Tutto è collegato da un omicidio avvenuto nel 1600.
Ogni capitolo fluisce con i successivi, solo alla fine troveremo la verità legata ad alcuni oggetti siti all’interno di Villa Aurelia, un bellissimo complesso rurale a corte aperta della bassa reggiana.
“Motore” del romanzo è il tema del terremoto che sconvolge l’Emilia nel 2012 (da cui è stata colpita anche Villa Aurelia), motivo per riflettere sempre, invece, è come lo racconta la nostra autrice: densa di significato, messaggi di speranza, e la forza del coraggio soprattutto delle donne, che fanno da padroni nel testo.
Brunella Giovannini ha avuto la capacità di abbracciare presente e passato incidendolo su carta, infatti non solo le storie e le vicissitudini forti ed emozionanti trascinano il lettore fino alla fine, ma ci riporta al presente con gli ultimi eventi sismici distruttivi tra Marche Abruzzo e Toscana, luoghi in cui ancora una volta è arrivata la forza della Madre Terra in tutta la sua grandezza.
È un messaggio forte, scritto però con delicatezza, senza distorcere le emozioni che in questi casi sono vere e sentite, ma non sempre è scontato che si riescano a descrivere in questo modo.
Posso dire che scorrendo tra le pagine del libro, non ho percepito solo le catastrofi o i momenti forti dei personaggi, ma anche la serenità della consapevolezza che comunque tutto è sempre risolvibile.
Ci sono contesti in cui tutti potremmo ritrovarci, ma che non possiamo comprendere e sentire profondamente se non li viviamo, se non guardiamo negli occhi le persone che soffrono e si sentono perse di fronte a qualcosa che è inarrestabile, più grande di noi, ma pur sempre risolvibile dal momento che quel soffio di speranza, che abbiamo dentro, ci regala ancora una volta la forza di rialzarci da qualsiasi evento.
L’autrice, attraverso il suo romanzo, riesce a trasmettere tutto questo, ma anche il modo per risolvere le cose che accadono.
Un libro consigliatissimo per tutte le età, sicuramente una visione diversa delle cose, qualcosa in più su cui riflettere: la Vita. Purtroppo, ci dimentichiamo troppo spesso di farlo.
Non mi dilungo sulle dinamiche del romanzo, in quanto è bellissimo da leggere, e lascio ai lettori la curiosità di scoprirlo. Tante storie in una storia.
Buona lettura!

Cit. dal testo:
Il tempo non è in grado mantenere i segreti
E prima o poi, racconta tutta la verità.

Biografia autrice:

Brunella Giovannini è nata e vive a Reggiolo (RE).
Ha manifestato interesse per la scrittura fin dai tempi adolescenziali, hobby poi accantonato per dedicarsi al lavoro e alla famiglia. Negli ultimi anni ha ripreso la vecchia passione e si è dedicata soprattutto alla scrittura di poesie. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, e in particolare, si è classificata 2^ nel PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI FUCECCHIO 2014 e 3^ nel PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE AMICI SENZA CONFINI – ROMA 2014. A Roma ha presentato il testo poetico “Un fiore per Nadir” che ha ricevuto una toccante motivazione dalla giuria e sul quale ha poi elaborato il romanzo “Un volo di farfalle” pubblicato da Edizioni Leucotea nel 2015 che ha ottenuto riconoscimenti in due importanti Premi Letterari.
Nel 2017 è uscito il suo secondo romanzo intitolato “Tra i segreti di Villa Aurelia” pubblicato da Edizioni Leucotea.

INTERVISTA

Ora scambiamo due chiacchiere con l’autrice, che ringrazio per la sua disponibiltà e semplicità.

-1 Chi è Brunella nella vita di ogni giorno? Parlaci un po’ di te…

Lo specchio riflette una persona semplice, introversa e tendenzialmente timida… un vero problema al giorno d’oggi in cui si predilige chi si impone… Sono una donna come tante altre, nel cui bagaglio c’è qualche errore, qualche sconfitta, consapevole che la vita è un viaggio e che è importante riuscire a mantenere la strada giusta, senza dimenticarsi mai di essere sé stessi. Da qualche tempo è terminata la mia carriera lavorativa e ora posso dedicare più spazio alle mie passioni. Mi ritengo comunque una persona fortunata, ho due splendidi figli e ora anche tre meravigliosi nipoti che considero la mia vera ricchezza.

-2 Come nasce la tua passione per la scrittura, e da quanto tempo scrivi?

Questa passione, dettata da una predisposizione naturale, si è manifestata già sui banchi di scuola. Con naturalezza scrivevo componimenti che spesso erano oggetto di valutazioni positive e di complimenti da parte degli insegnanti. Nell’età adolescenziale, nelle pagine del mio diario personale, amavo scrivere brevi testi poetici. Crescendo, gli impegni quotidiani hanno preso il sopravvento e questo che definisco hobby, è stato accantonato fino ad alcuni anni fa, quando ho trovato nella scrittura un valido alleato per riuscire a superare momenti difficili.

-3 Hai scritto un romanzo con una storia forte di emozioni e introspezione, cosa ti ha ispirata in questa stesura, e come ti sei sentita tu interiormente toccando argomenti ancora oggi “vivi” (sicuramente c’è molto di te in riguardo all’esperienza del terremoto) e sempre attuali?

L’intenzione iniziale era di scrivere una storia imperniata sull’argomento dell’infiltrazione mafiosa in Emilia, complice sicuramente il tam-tam mediatico relativo al processo “Aemilia”. Ho iniziato a documentarmi ma più raccoglievo informazioni, più mi rendevo conto che mi sarei immessa in un sentiero tortuoso. Mi sono presa una breve pausa per riflettere se avevo veramente voglia di scrivere una storia così complicata. Un giorno sono passata davanti a Villa Aurelia e mi sono fermata ad osservarla: era irriconoscibile, completamente avvolta dai ponteggi per i lavori di ristrutturazione in corso e a terra mucchi di rottami dovuti ai crolli; in quel momento ha cominciato a farsi strada la trama di “Tra i segreti di Villa Aurelia”. Il racconto si sviluppa principalmente attorno al sisma che nel 2012 ha colpito molti paesi emiliani, compreso il mio ma sfiora anche il fenomeno ‘ndrangheta in regione. Sono ormai trascorsi cinque anni da quel mese di maggio ma il ricordo delle scosse è indelebile. Non ho dimenticato nulla di quei momenti e descrivere le sensazioni, le emozioni e la paura è stato quasi un bisogno, una testimonianza da lasciare alle generazioni che verranno e che mi auguro non provino mai questa esperienza. Ma in questo romanzo oltre al terremoto e all’infiltrazione mafiosa, si parla anche d’amore: quello dei nostri tempi e quello di secoli fa. Tra le pagine si scoprirà il legame tra Hilde, una donna originaria dell’Alto Adige che ai primi del 1600 arrivò in modo fortuito a Villa Aurelia e Diana, che è nata e ha vissuto nelle immediate vicinanze della dimora storica immersa nella campagna padana e che qualche volta, aveva sentito parlare di leggende legate a fatti misteriosi avvenuti sull’aia di quella che era stata l’abitazione preferita di Ferrante II Gonzaga. In un intreccio tra passato e presente, emergono segreti rimasti sepolti per quattro secoli e la citazione: “Il tempo non mantiene i segreti e prima o poi racconta tutta la verità” è il trend attorno al quale si sviluppa il romanzo.

-4 Qual è il messaggio che i lettori dovrebbero cogliere?

I tempi moderni, dove la tecnologia fa da padrone, ci inducono a pensare di avere sempre il controllo su tutto; nel momento in cui la natura scatena la sua forza facendo muovere la terra sotto i nostri piedi e provocando crolli, ci si rende conto di quanto in realtà siamo vulnerabili. Ci sono diversi argomenti oggetto di meditazione in questa storia che sintetizzo con una frase: “Il tempo, gli eventi e i sentimenti sono i veri protagonisti della nostra vita, spesso noi siamo semplici spettatori.” Voglio lasciare ai lettori la libera interpretazione degli spunti offerti.

-5 Sei autrice anche di un altro romanzo “Un volo di farfalle”, che riscontro stai trovando con i lettori e come ti rapporti con loro?

“Un volo di farfalle” è il primo romanzo che ho scritto e la trama si sviluppa attorno a un argomento molto attuale e complesso nello stesso tempo. Questo libro mi sta gratificando, ha ottenuto riconoscimenti in premi letterari e i lettori, spesso mi inviano messaggi per manifestarmi il loro apprezzamento. So che qualche insegnante l’ha scelto come lettura in classe e questo mi fa molto piacere; qualcuno ha suggerito che dovrebbe essere tradotto in altre lingue per permetterne la lettura anche a persone di diversa cultura. Al di là del valore di un testo, è alquanto difficile farlo conoscere in modo capillare; l’essere un autore emergente pubblicato da una piccola ma valida casa editrice, sicuramente non aiuta, però mi piace pensare che… il meglio deve ancora venire.

-6 Quale libro è sul tuo comodino attualmente? E quale non leggeresti mai?

In questi giorni sul comodino c’è “Le parole che non ti ho detto” di Nicholas Sparks. Sono solo all’inizio, non sono ancora entrata nel cuore della storia ma è una lettura molto gradevole. Non so dire se esiste qualche libro che non leggerei mai, dipende sempre dagli stati d’animo, ma prediligo i libri che lasciano qualcosa e che a modo loro parlano al lettore, invitandolo a riflettere.

-7 Quale autore o autrice ti è più consono e leggi più volentieri?

Amo leggere ma non ho preferenze particolari. Negli ultimi tempi le mie scelte sono cadute su romanzi di autori emergenti pubblicati dalla mia stessa casa editrice e devo dire che nessuna di queste letture mi ha deluso, non sempre sono solo i nomi affermati a scrivere belle storie…

-8 Se tu fossi uno dei tuoi personaggi quale saresti?

Sarei Diana, senza ombra di dubbio… E’ un personaggio che ammiro perché nonostante sia stata messa a dura prova dagli eventi, ha cercato la forza per reagire, per rialzarsi in nome dell’amore per i figli, per la sua famiglia e per la vita, nonostante tutto.

-9 Scrivi anche poesia (leggendo la tua biografia) che ne pensi dell’espansione della poesia nel periodo odierno? Solitamente è un prodotto di “nicchia”, io ritengo invece sia qualcosa di molto profondo, in quanto credo un poeta metta a nudo l’Anima…
Secondo te è un prodotto di nicchia, e perché?

Si dice che la poesia è la voce dell’anima ed è vero. A volte penso che in questi tempi in cui prevale la fretta e la frenesia, non c’è più il tempo e la voglia per leggere un testo poetico. Capita che poi mi ricredo, c’è ancora qualcuno che si sofferma a leggere una poesia e cerca di carpire un significato profondo tra le parole espresse in pochi versi. Chi scrive poesie è generalmente una persona di grande sensibilità e questa caratteristica gli permette di cogliere sensazioni, emozioni e impercettibili sfumature e ogni elemento, ogni pensiero può diventare poesia per essere trasmesso a chi ancora è un estimatore della “voce dell’anima”.

-10 Hai nuovi progetti letterari in corso?

Scriverò certamente un altro romanzo, sto cercando di mettere a fuoco l’argomento che più mi ispira e nel frattempo continuo a comporre qualche poesia. Tra l’altro uscirà a breve una piccola raccolta di testi poetici tradotti in varie lingue nell’ambito di un progetto interculturale che si avvale anche della poesia per affrontare il tema dei diritti umani.

-11 Per quanti e quali motivi acquistare il tuo libro?

I lettori dovrebbero acquistare “Tra i segreti di Villa Aurelia” perché è un libro scritto in modo scorrevole, dove la realtà e la fantasia sono abilmente legate e riescono a coinvolgere e a scatenare le emozioni. Il romanzo racconta di eventi realmente accaduti in Emilia, eventi che recentemente si sono ripetuti devastando interi paesi del centro Italia e sconvolgendo la vita di tante persone. Ricordiamoci sempre di porci una domanda: “… E se accadesse a me?”

Grazie a Brunella Giovannini e un grande in bocca al lupo!!
Non vi resta che leggerla!

Evento in programma: Presentazione de “La setta delle tre erre” 19 Maggio 2017 con Giulia Segreti e Barone Mark Kheel

Un nuovo straordinario evento ci attende per l’autore Stefano Uggè, il 19 Maggio 2017 ore 18 presso Librerie coop San Giovanni Teatino (Chieti).
Una serata all’insegna del mondo del noir, del thriller, del mistero e del paranormale, “La setta delle tre erre” il suo must del momento edito da Linee Infinite, con letture eseguite da 2 doppiatori professionisti: Giulia Segreti e Barone Mark Kheel. Clikkate qui per l’evento ———–> https://www.facebook.com/events/1485620984842257/

Intervista ad Andrea Righi scrittore in trasmissione “Detto tra noi” TRC

Il nostro autore Andrea righi ci racconta del suo Tre destini in questa intervista TV durante la trasmissione DETTO TRA NOI su TRC, Andrea con la passione per la scrittura fin da ragazzino, ci stupisce ogni volta con i suoi romanzi!! Seguitelo e leggetelo!! Soprattutto stay tuned, Andrea Righi ha in serbo un nuovo progetto letterario tutto in beneficenza!

Intervista a "Detto tra noi"

Per chi se lo fosse perso ecco il video del mio intervento di questa mattina a "Detto tra noi. "

Posted by Andrea Righi on Freitag, 28. April 2017

Profilo FB https://www.facebook.com/andrea.righi.10

Links di acquisto Tre destini

http://www.ibs.it/tre-destini-libro-andrea-righi/e/9788862471527

http://www.amazon.it/Tre-destini-Andrea-Righi/dp/8862471521

https://www.lineeinfinite.com/copia-di-neon-light-child

Ut pictura poesis Città di Firenze Premio letterario internazionale Destinazione arte

http://www.destinazionearte.it/

L’Associazione Irdi-Destinazionearte
organizza
la I Edizione
del Premio Letterario Internazionale
“Ut pictura poesis”
Città di Firenze

Il Premio è un concorso in lingua italiana e si articola in otto sezioni a tema libero:
Sezione A raccolta di poesie edita
Sezione B raccolta di poesie inedita
Sezione C libro di saggistica edito
Sezione D libro di saggistica inedito
Sezione E raccolta di narrativa edito
Sezione F raccolta di narrativa inedito
Sezione G poesia edita o inedita
Sezione H narrativa breve edita o inedita

BANDO DI CONCORSO
ART. 1. Al Premio possono partecipare Autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. La partecipazione è estesa anche ai residenti all’estero e agli Autori stranieri. È ammessa la partecipazione a più di una sezione.
ART. 2. Modalità di partecipazione:
Alla sezione A si partecipa con una raccolta di poesia edita.
Alla sezione B si partecipa con una raccolta di poesia inedita.
Alla sezione C si partecipa con un libro di saggistica edito.
Alla sezione D si partecipa con un libro di saggistica inedito.
Alla sezione E si partecipa con una raccolta di narrativa edita.
Alla sezione F si partecipa con una raccolta di narrativa inedita.
Alla sezione G si partecipa con una poesia la cui lunghezza massima non deve superare i 40 versi.
Alla sezione H si partecipa con un elaborato (fiaba, racconto, saggio).
ART. 3. Possono concorrere opere già premiate in altri concorsi.
ART. 4. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 15 agosto 2017, data fissata come scadenza del bando. Farà fede la data del timbro postale.
ART. 5. A sostegno delle spese di segreteria e di organizzazione, è previsto un contributo di euro 10(dieci) a sezione. La quota di partecipazione dovrà essere inserita all’interno di una piccola busta chiusa e allegata all’interno del plico.
ART. 6. Modalità di invio:
Per le sezioni:
B (Raccolta di poesie inedita),
D (Libro di Saggistica inedito),
F (Libro inedito),
G (Poesia singola edita o inedita),
H (Narrativa breve edita o inedita):
gli elaborati dovranno essere sigillati all’interno di un plico, insieme alla quota di partecipazione, inviato a mezzo posta all’indirizzo: Prof. Massimo Pasqualone, Via Adriatica 3/B-66023 Francavilla al Mare Ch
Ogni elaborato deve essere inviato in quattro copie di cui una soltanto dovrà riportare i dati dell’Autore. Per i libri inediti (Sez. F), per le raccolte di poesie inedite (Sez. B) e per i libri di saggistica inediti (Sez. D) saranno sufficienti due copie di cui una recante il solo titolo.
Per quanto riguarda i libri editi e precisamente per le seguenti sezioni:
A (Raccolta di poesie edita)
C (Libro di Saggistica edito)
E (Libro di narrativa edito)
Dovrà essere inviata una copia del libro (con allegato un appunto contenente i dati dell’Autore) a mezzo posta all’indirizzo: : Prof. Massimo Pasqualone, Via Adriatica 3/B-66023 Francavilla al Mare Ch
ART.7. Per ogni sezione verranno assegnati riconoscimenti e premi di rappresentanza.
ART. 8. I vincitori del concorso saranno avvisati tempestivamente tramite e-mail o telefono cellulare.
ART. 9. La Cerimonia di Premiazione si terrà il 17 settembre 2017 con inizio alle ore 17:00 presso l’Auditorium al Duomo di Firenze.
ART. 10. I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori o tramite delega da altri.
ART. 11. La giuria presieduta dal Professore Massimo Pasqualone e composta da Alessandra Bucci, Sara Palladini e Alice Collepalumbo, si occuperà di valutare gli elaborati ricevuti. Le opere saranno valutate dai Giurati il quale giudizio è insindacabile e inappellabile.
ART. 12. Ogni Autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto.
ART. 13. Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 gli autori partecipanti acconsentono al trattamento dei dati personali da parte dell’organizzazione per il solo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e per le comunicazioni relative al concorso stesso. Il titolare e responsabile del trattamento è: Associazione Irdi- Viale Nettuno 27 C- Francavilla al Mare CH. Il titolare e responsabile del trattamento s’impegna, in base alla vigente normativa sulla privacy, a utilizzare suddetti dati esclusivamente ai fini del Premio.

Per informazioni:
Tel: 3339472962
e-mail: pasqualone71@gmail.com

News! Promo mese di Maggio recensioni con intervista autore

Per chi prenoterà la recensione con intervista entro il 15/05/2017 ci sarà uno sconto di 20 euro!
Verrà effettuata la recensione libro più intervista all’autore, con la promo della stessa sui vari social quali: LinkedIn, Google+, Pagina Facebook di Evasioni culturali, Twitter. Il costo di base di questa prestazione è solitamente di 60 euro, quindi fatevi avanti e risparmiate per questo mese!
Per avere questa possibilità, e se volete altre info, dovete scrivere una mail a evasioniculturali@gmail.com con allegata biografia autore, e file da recensire.
La sottoscritta invierà insieme al file di recensione le domande scritte a cui rispondere per l’intervista, il tutto verrà pubblicato come sopra descritto.

Grazie
Lara Bellotti
Agente letterario

Una recensione speciale da Alessio Masciulli per “La setta delle tre erre” autore Stefano Uggè.

Una recensione speciale da Alessio Masciulli per “La setta delle tre erre” autore stefano Uggè.

Posted by Alessio Masciulli Edizioni Masciulli on Freitag, 7. April 2017

Recensione libro Tre destini… autore Andrea Righi

Con immenso piacere ho letto questo libro senza staccarmi dalle pagine e dagli eventi che scorrono tra uno spazio temporale e l’altro, ambientato tra il Nord e il Sud Italia: da Modena a Bologna, da Catania ad Agusta. Un testo che non dà tempo “da perdere” e trascina il lettore nei meandri dell’horror, del thriller, del paranormale e del giallo.
Questo è lo stile dell’autore Andrea Righi che si contraddistingue per questa miscela esplosiva, ricca nelle descrizioni, direi “cinematografica”; leggendo possiamo pensare di essere in un film che vogliamo assolutamente vedere fino alla fine.
Una delle particolarità dell’autore è: riuscire ad ambientare tutto questo in luoghi e scenari reali, e visitabili.
Non sono gli effetti speciali preconfezionati, ma bensì l’arte di Andrea a fare la differenza; un climax che parla di buio e di stelle, di ombre, luci e oscurità, sincronicità tra le vicissitudini e l’ambiente che fanno da contorno a un libro mozzafiato.
Tocca temi importanti quali la politica e la droga, sicuramente dà uno scossone ai “piani alti” che sfruttano la debolezza dell’essere umano mettendola al servizio del “Dio Denaro.”
Il messaggio che Andrea Righi vuole trasmettere è che nella vita non esiste solo l’oscurità, ma anche la luce; il contesto di “oscurità” però, è nascosto nei meandri della mente e può tranquillamente nascondersi nella luce… sta a noi saperlo riconoscere.
Non posso tralasciare infatti la parte di esoterismo contenuta in “Tre destini”, riferita soprattutto al Samhain in cui i vari personaggi sono decisamente ben intrecciati, come anche in tutto il testo; ma è in questa parte MOLTO viva del romanzo che possiamo essere rapiti ancora di più dallo stile dell’autore, insieme alla ricerca della verità di un omicidio.
Impareggiabili le storie dei personaggi: Cisco, Roberto, Anna… Matteo Ferri ( un arcangelo speciale) e tanti altri che vi lascio scoprire leggendolo; come anche impareggiabile è lo scrittore nelle descrizioni delle scene di violenza, tecnica degna di nota.
Andrea parla molto di sogni, e ci presenta una storia con un finale inatteso, diverso nella sua interpretazione, insomma un finale con il “botto” che lascio a voi lettori il piacere di scoprire e di farvi colpire così come ha colpito me.
Un autore che tra gli esordienti ritengo molto valido, per il suo stile particolare, affascinante, misterioso, ma anche molto umile nella sua personalità effettiva, peculiarità che ritengo molto importante per essere buoni scrittori.

Cit. Una parte grande del mondo credo dipenda da ciò che abbiamo dentro di noi e penso sia un peccato lasciarla al buio.
Questi solo alcuni dei… perché leggere “Tre destini”.
Lara Bellotti
Agente letterario Editor

Il libro è acquistabile presso tutte le librerie oppure seguendo i link sottostanti.

Link di acquisto:

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http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=tre+destini+andrea+righi&cat1=1&prm=&type=1

Biografia autore:

Andrea Righi è nato a Castel­franco Emilia nel 1977. Vive a Modena con la moglie e il figlio.
Legge molto, specialmente thriller, horror e fantasy. Tra gli autori preferiti ci sono Loriano Macchiavelli, Stefano Benni, Carlo Lucarelli, Stephen King e Giorgio Faletti. Grazie a questi autori sviluppa la passione per la scrittura che coltiva da sem­pre con la spensieratezza di un hobby.
Decide di “provarci” nel 2014 quando pubblica “SAMHAIN”, il suo primo romanzo. Ha all’attivo anche un racconto, “L’alba verde”, che è stato pub­blicato in una antologia di rac­conti dedicati alla sua città, Modena. “Tre destini…” è il suo secondo romanzo.
andrearighi1977@gmail.com

Recensione libro Raccontami il mare e intervista Alessandra Bucci

Layout 1

AUTRICE ALESSANDRA BUCCI
Casa editrice: L’Erudita
Prezzo: 13,00 euro
Link d’acquisto http://www.ibs.it/raccontami-mare-libro-alessandra-bucci/e/9788867701247
Book trailer http://www.youtube.com/watch?v=4WkLrbB4_0Q

Ho letto questo romanzo ascoltando un brano di Ludovico Einaudi “Le onde”… e non ho potuto fare a meno di poter entrare in questo scritto, sia sotto l’aspetto personale, sia in quello professionale.
Nelle vesti di editor e agente letterario, ma anche in perfetto connubio con l’autrice, mi ritrovo nel suo raccontare e nella sua poesia.
Alessandra Bucci si presenta con il suo nuovo libro “Raccontami il mare”, un romanzo pieno di vita e di emozioni, a cui unisce la sua prosa, il tutto miscelato con un contorno bellissimo: il mare.
Alice, la protagonista, è una ragazza dolce ma determinata, forgiata dalla perdita della madre in tenera età, ma ha come amico il mare; con lui riesce ad andare oltre, in quell’oltre che solo lui può donare.
Questo amore incondizionato, ereditato dal padre che, fino all’ultimo dei suoi giorni, le chiede di raccontargli il mare perché solo lui è in grado di curare le ferite più profonde.
Nelle vicissitudini di Alice, il fratello Carlo, Laura e Marino, fa da padrone un unico comune denominatore: l’amore che trasmette il mare e di cui è essenza pura.
Una storia scritta in modo delicato, ma molto emozionante, ricca di dettagli e di piccole cose che nella vita fanno la differenza, anche se troppe volte non le vediamo; anche in un semplice abbraccio c’è il mare…
Nell’aspetto psicologico è di fondamentale importanza il senso che Alessandra Bucci da a questa meraviglia dell’Universo in cui possiamo tuffarci per guarire, per gioire, o semplicemente per riflettere, e fare nostri i momenti che vogliamo vivere con purezza d’animo. Ritengo io stessa che il mare sia il perfetto guaritore per eccellenza, in effetti, mi trovo spesso a passeggiare sul bagnasciuga senza rendermi conto del lungo percorso fatto, insomma posso definirlo una forma meditativa, ma anche un amico, il più puro, sincero con cui si può parlare e anche avere le risposte.
Ecco, ritengo che la Bucci in questo scritto abbia inciso esattamente questo.
Uno stile elegante e scorrevole accompagna questa lettura molto piacevole anche nel finale, in cui scrive la sua prosa dedicata e ispirata dal mare.

CIT.
Tutte le mattine lui si alzava prima dello spuntar del sole
ed iniziava la giornata respirando a pieni polmoni passeggiando
per una mezz’oretta sulla battigia.
Questo uno degli insegnamenti che Alice apprende e vive ogni giorno, come suo padre anche lei non può restare senza lo sciabordio delle onde e il respirare salsedine prima di iniziare ogni giornata; posso garantire che fa la differenza!

Concludo la recensione lasciandovi una delle poesie di Alessandra Bucci, consigliando questa lettura a tutto tondo, per ricordare che il mare è un grande dono, e che a prescindere, è davvero piacevole e rilassante, nonostante a tratti ci siano emozioni forti ma vere.

Alta marea

Ti aspetto,
sollevati a me
fino a lambire
il mio intimo mare,
capovolgi
la mia visione
e restituiscimi
l’azzurro acceso
delle onde andate.

L’autrice. Alessandra Bucci è alla sua terza pubblicazione, il suo primo libro, una raccolta di poesie dal titolo “I sentieri dell’anima”, aveva visto la luce due anni fa riscuotendo un sorprendente successo. Nell’agosto 2015 è uscito il suo secondo libro, questa volta di narrativa, Donne. Sette racconti, un’unica storia. Da gennaio 2016 fa parte, come socia ordinaria, della EWWA (European Writing Women Association).
Nata a San Benedetto del Tronto, vive con la sua famiglia tra le Marche e l’Abruzzo dove insegna lettere presso la scuola Secondaria di primo grado. Alessandra è poliedrica scrive, dipinge e ama fare lunghe corse sulla spiaggia. Per lei, non c’è differenza tra scrivere poesie e dipingere, in entrambi i casi traduce le proprie emozioni.

Lara Bellotti
Agente letterario

INTERVISTA

Ciao Alessandra, sono felice di ritrovarti e proporre la tua nuova opera” Raccontami il mare”

Come nasce RACCONTAMI IL MARE?

R- Ciao Lara, grazie di cuore.
Sono nata e sono sempre vissuta in una località di mare. Il mare con l’alternarsi delle sue maree, col movimento eterno delle sue onde ha da sempre scandito i miei giorni. Ancora oggi, quasi ogni mattina, mi alzo all’alba per fare la mia corsetta rigenerante sulla riva. Parlo al mio intimo amico, lo ascolto e mi lascio consolare quando ne ho bisogno.
Mio padre, inoltre, è stato un marinaio che per lavoro stava fuori per mesi e questo ha contribuito a rendere il mio rapporto col mare sempre più intimo. Quando, da piccola, sentivo la sua mancanza togliermi il fiato, me ne andavo su uno scoglio, sempre lo stesso, e osservavo quello spazio immenso vagando con la fantasia fin oltre l’orizzonte e respirando a fondo l’aria salmastra. Questo mi bastava per sentirlo subito vicino. Oggi che mio padre non c’è più, è venuto a mancare quando aspettavo mia figlia, quasi a ricordarci che chi resta continua a diffondere il profumo dell’originaria essenza per le strade del mondo, faccio esattamente la stessa cosa. A mio padre e al mare è dedicato questo libro che da sempre portavo nel cuore.

Il tuo libro può essere definito differente rispetto a tutti gli altri in commercio?

R- Non so se il mio libro possa essere definito differente da tutti gli altri libri in commercio. Quello che so è che l’ho scritto con l’inchiostro delle mie intime emozioni trattenute per anni sotto pelle e poi lasciate defluire come un fiume in piena che si tuffa nel mare. Il mare della vita.
Il mare è per me, infatti, perfetta metafora di vita. A volte è calmo, rilassante, altre inquieto, foriero di tempesta. Come la vita a volte ti sorride, altre ti schiaffeggia. In ogni caso, ogni volta, ti impartisce una preziosa lezione.

L’argomento è intenso ed emozionate, quali difficoltà ha incontrato nella stesura? (se ne hai incontrate)

R- Non ho trovato nessuna difficoltà, come ho già spiegato esso è nato di getto anche se in embrione era già presente in me da molto tempo, forse da sempre.

Quali le emozioni che ti hanno travolta scrivendo?

R-Le emozioni sono state innumerevoli. Innanzitutto sono tornata bambina, alla mia infanzia sulla spiaggia, alle mie estati vissute a trecentosessanta gradi, ai bagni di settembre quando i turisti partono e la spiaggia torna ad essere quel rifugio, malinconico sì, ma intimo e prezioso di chi ha la fortuna di vivere al mare tutto l’anno. Ho rivissuto la magia dell’alba che ogni volta, con le sue mille sfumature che si rispecchiano sull’acqua ti travolge, ho sentito accendersi in me la meravigliosa luce del tramonto che allunga le ombre sulla spiaggia e rafforza i contrasti. Ma soprattutto ho avuto modo di analizzare, alla luce della mia sopraggiunta maturità, il rapporto con mio padre, molto diverso dal padre della protagonista. Un uomo di poche parole che non amava raccontare storie come faceva invece il padre di Alice. Ed io, una bambina forse un po’ troppo fragile che avrebbe voluto ascoltarne e che aveva imparato a leggerne di meravigliose nei suoi occhi scuri ogni volta che suo padre tornava da un lungo viaggio.

Cosa significa per te questo libro?

R- Questo libro è per me un tentativo di superare certi malinconici momenti e soprattutto i sensi di colpa che fin da piccola, forse a causa di un’educazione troppo rigida, mi hanno tormentato. Il senso di colpa è infatti un altro dei temi fondamentali trattati nel libro ed io ho cercato in questo modo di liberarmene gettando in mare, fra le onde amiche, tutte le emozioni represse forse troppo a lungo.
Oltre a questo, però, “Raccontami il mare” rappresenta soprattutto un omaggio al mare, al mio prezioso amico di sempre, del quale non potrei mai fare a meno.

Le tue storie sono sempre molto profonde, ti va di raccontarci il rapporto intimo tra te e la tua scrittura?

R- Attraverso la scrittura curo le mie ferite, sano gli squarci della mia anima. Ho la possibilità di vestire abiti nuovi ogni volta che sento stretti quelli che indosso. Viaggio, conosco e percorro angoli remoti della mia interiorità, mi elevo dal grigiore della vita quotidiana, provo a far rinascere ogni volta quella piccola parte di me che lungo il cammino qualche doloroso evento ha annientato.

Hai già altri progetti letterari in programma?

R- In realtà ne ho più di uno. Questo è per me un periodo molto fertile. È in uscita, a breve, una nuova raccolta di poesie e un nuovo romanzo, “Oltre”, ha già preso vita ed è in attesa del giusto editore in grado di promuoverlo e valorizzarlo. Quest’ultimo lavoro è diverso da tutti gli altri. E’ un romanzo ambientato a Roma in cui si rintracciano varie sfumature, si va dal rosso vivo di una passione travolgente, alle sfumature noir generate dalla presenza di un serial killer. La poesia è sempre presente e fa da sfondo alla vicenda piena di colpi di scena e i temi toccati sono di grande attualità, la dislessia, i rapporti sociali al tempo dei social network, il tradimento, ecc.
Spero di potervelo presentare al più presto.
Un saluto e grazie per l’attenzione che mi avete dedicato.

Grazie Alessandra! Ci stupisci sempre, un grande in bocca al lupo, e raccomando a voi lettori, non solo di leggerla, ma di “sentirla”.

Lara Bellotti
Agente letterario

Intervista di Rete8 libri a Luca Pompei e Lara Bellotti presentazione de “La t@lpa muta”

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Intervista della giornalista di Rete8 Libri Marina Moretti, presentazione di esordio dell’autore Luca Pompei con il thriller “La t@lpa muta” di cui trovate recensione qui sul blog. Scorrete verso la fine del video e ci trovate!
Ricordo che il libro è acquistabile in tutti gli store on line, ordinabile in qualsiasi libreria e sul sito della Casa editrice MR editori.
Si ringraziano Erika Panichi, Claudia Campli, Milo Vallone e tutti i partecipanti alla presentazione alle Librerie.coop Centro D’Abruzzo S. Giovanni Teatino. (CH)
Lara Bellotti
Agente letterario

Recensione de “La t@lpa muta a cura di angelo Lupo Timini autore Luca Pompei

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Recensione de “La t@lpa muta” autore Luca Pompei
A cura di Angelo Lupo Timini (scrittore)

Ho trovato così bella e veritiera questa recensione di Angelo Lupo Timini, che ci tenevo a pubblicarla e lo ringrazio per avermene dato il permesso.

Ciao Luca, ho terminato ieri La Talpa Muta. Eccomi qui.
Bravo. Un gran bel libro.
Non sembra un romanzo d’esordio, e in fondo non lo è, tanta la maturità che esprime.
Aggrovigli matasse e dipani. Scandagli le pieghe dell’anima. Le intercapedini di vita e delle relazioni.
Siamo cielo e tombino. Un compromesso per fuggire dal dolore, rimestandolo. Dandogli così, ogni volta, una maschera nuova.
Nessuno si salva e, forse, così si salvano un po’ tutti.
La Talpa Muta, Marzia, Il Professor Blasi, Chiara, Solvetti. Orlando. La scena, solo apparentemente minore, in cui rovista i cassonetti di notte è un colpo la cuore, come il dribbling del secondo gol di Milito a Madrid.
La storia avvolge, il tratto asciutto pennella personaggi e sentimenti.
Un collo di bottiglia inghiotte marionette e pupari.
In fondo racconti il drammatico rapporto con l’Altro da Sè.
Quello che si sarebbe voluto essere, quello che si detesta. Quello che si ama. Quello che gli altri. Quello che non avremmo mai immaginato.
Non c’è una morale, solo lo scorrere crudo delle cose.
Un paio di notazioni strettamente personali, a conferma della premessa.
C’era cosi tanta bella roba che sul finale avrei asciugato. E, poi, avresti meritato una confezione del libro migliore. Ma questo lo sai anche tu.
Piccoli dettagli di un’opera davvero riuscita. Ancora bravo e congratulazioni. Auguro a Te e alla Talpa Muta ogni migliore successo. A naso più cinema che teatro.
E, poi, … cumuli di immondizia umana e scarabocchi di vita… da soli avrebbero giustificato il prezzo del biglietto.

Angelo Lupo Timini

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